Ciao,
e buon ponte a chi sta attraversandolo, ma anche a chi no, come me. Questa è Link Molto Belli e io sono Pietro Minto, sul meteo non mi sento di dire niente se non che mi dissocio. Questi i link della settimana, mentre la prossima faremo pausa: ci vediamo quindi il 13 giugno! Buona visione.
Questa settimana ho scoperto varie cose su San Michele: innanzitutto che Michele significa "Chi è come Dio?", una domanda contro Lucifero, che osò mettersi al pari di Dio; poi che i posti chiamati San Michele sorgono soprattutto in aree di confine o sono associati a grotte e montagne; ma soprattutto, che sette di questi posti sembrano disporsi lungo una linea retta, dal Medio Oriente all’Irlanda.
Siamo riusciti a creare la perfetta randomness: è stato difficile. (Fun fact: nel 2005 Apple decise che per dare una migliore sensazione di random agli utenti di iPod e iTunes doveva rendere il random meno random. (Proprio così: “we’re making it less random to make it feel more random.”)
Gli autori del libro AI and the Art of Being Human hanno pubblicato anche un “AI Companion”, un file gratuito da usare con le AI per interagire con il libro stesso. L’idea di discutere con un chatbot di un argomento sapendo che questo può leggere il libro seguendo la “guida” degli autori stessi è… qualcosa.
Ma a proposito, nella puntata di Screenshot di questa settimana si parla di… slop, ovvero di robaccia generata dalle AI. In particolare, da come Spotify sta abbracciando la musica sintetica.
La megalofobia è la paura irrazionale delle cose molto grandi, che poi raramente è “paura”: spesso è sublime, in inglese, quel senso di meraviglia, stupore e terrore che ci prende forse perché una parte del nostro DNA risale a qualche piccolo mammifero terrorizzato da mammiferi più grandi. Ad ogni modo, ecco questo breve video, anche per i fan di Blame!, il manga/anime.
Facendo questo articolo per il Post ho scoperto questo delizioso sito sui ventagli 💅🪭🦚 . C’è anche un museo.
E se per mangiare non dovessimo uccidere niente e nemmeno staccare cose dagli alberi o dalla terra?
Rimaniamo in argomento con l’agricoltura di precisione, che con macchine, raggi laser e robottini fertilizza poco ma bene, e soprattutto brucia le erbacce cattive, invece di spargere tutto il mondo di robe chimiche.
Se volete sapere come funziona una matita meccanica o uno Zippo, beh, andate qui.
Questa settimana si è molto discusso dell’enciclica di papa Leone XIV, in cui dice la sua sulle AI e il sogno tecnocratico della Silicon Valley, in particolare nella sezione dal titolo (fichissimo) “TECNICA E DOMINIO”:
“In molti casi nel contesto digitale, il controllo delle piattaforme, delle infrastrutture, dei dati e della capacità di calcolo non è appannaggio degli Stati, ma di grandi attori economici e tecnologici che, di fatto, fissano le condizioni di accesso, le regole della visibilità e le possibilità stesse di partecipazione. Quando un potere di tale portata si concentra in poche mani, tende a farsi opaco e a sfuggire al controllo pubblico, e cresce il rischio di uno sviluppo distorto che genera nuove dipendenze, esclusioni, manipolazioni e disuguaglianze.”
In questi giorni ho anche letto molte reazioni stranite all’idea che un papa (VECCHIO) parli di AI (NUOVO). A me non sembra così strano, anche perché tutto questo mi ricorda un sotto-sotto-sottogenere della fantascienza a cui sono molto affezionato, e che chiamerei “cattospaziale”, di cui avevo proposto una brevissima bibliografia di partenza qui.
(Dato che siamo in argomento, avanzo una richiesta: qualcosa può ristampare Un cantico per Leibowitz? Mondadori? Qualcuno? Grazie.)
Appuntamenti. Venerdì 10 giugno, dalle 15:30 alle 17:30, sarò a Reggio Emilia (Reggiane Parco Innovazione) in occasione del Nobilita Festival. Parlerò di newsletter.
Tra 40 anni potremmo essere la metà, su questo pianeta, dice uno studio. Chissà, forse questo periodo storico sarà ricordato proprio per questo strano fatto: che eravamo tantissimi.
“Dall’archivio”: un’idea nuova (anche per sfruttare l’archivio storico di Link Molto Belli) che consiste nel pescare link da edizioni passate di questa newsletter. Ad esempio questo, sul primo videogame sparatutto della storia, che è stato fatto dalla NASA, nientedimeno. (Il link viene dall’edizione del 30 maggio 2015, quando non facevano ancora 40 gradi all’ombra, immagino.)
Un reel per noi haters dell’ultimo capitolo dei saggi che si sentono in dovere di proporre a tutti i costi una pars costruens.
Infine,
Ed è tutto, ci vediamo fra due sabati. Ciao!
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