L’Etna isola Catania, in aeroporto si dorme sui nastri dei bagagli.
Per tornare a correre Volkswagen dovrà anzitutto licenziare. E si fa l’esempio di Toyota che nel primo semestre ha prodotto 1,26 milioni di auto in più con 238mila dipendenti in meno (rispetto ai tedeschi).
La morte di Silvia Monti, dai set del cinema agli anni con l’Ingegnere. I film, il primo matrimonio con il conte Donà delle Rose, poi l’incontro con Carlo De Benedetti: un amore che ha segnato la loro seconda vita.
Se la minaccia era così grave, perché solo Trump è stato fatto scendere dall’Air Force One? È quello che si chiedono i giornalisti che erano a bordo dell’aereo presidenziale a inizio luglio, in mezzo a una scena da film.
Cinema politico puro: ‘Ketticè’ di Giovanni Tortorici a Locarno. Adolescenti palermitani nel 2012, tra noia, musica, sesso e genitori spenti. Il regista di ‘Diciannove’ torna indietro nella propria vita e racconta una generazione che nel vuoto sta già cercando un altro modo di vivere. Un film pazzesco. (Carlo Antonelli)
Mi spezzo ma non mi spiego.
Il gap di genere è anche un fatto di tempo libero: le donne hanno 42 minuti in meno degli uomini.
Come diceva Schopenhauer, aspettiamo una vita intera il momento in cui saremo felici, ma quel momento non arriva mai.
C’è un incredibile incrocio di quattro o cinque donne dietro a tutte le vicende che hanno determinato o influenzato negli anni ‘80-’90 l’assetto di potere dell’informazione italiana.
Dopo anni in mezzo ai surgelati, con un ottimo stipendio, mi licenziai da un giorno all’altro. Mandai il copione del mio primo film a decine di persone. Rispose il solo Flaiano: “Non scrivetemi mai più”.
Un videogioco rende visitabile una famosa opera di land art. L’artista digitale Lily Belmira rovescia l’esclusiva opera di land art “City” di Michael Heizer in “City by Michael Heizer”. Ecco come giocare.
Lavitola a Rebibbia e Ranucci no. Esiste ingiustizia più chiara? Uno è un pasticcione di talento che agisce in un’ombra lucente come il sole da tanti anni, l’altro è un autobiografo spericolato e rivelatore, narciso di presunta virilità espansa. Fuori il mammozzone dalla Rai.
Socialisti o moderati, il bivio dei dem Usa. La nuova sinistra americana è prigioniera di un paradosso: gli elettori premiano i candidati che mostrano fuoco, rabbia e coraggio delle proprie convinzioni. Ma molti di quei politici hanno posizioni ben più a sinistra del cittadino medio.
Shanghai vuole essere la prossima capitale del mondo dell’arte. Il centro finanziario cinese ospita la più grande retrospettiva su Giorgio Morandi, mentre Fondazione Prada apre il suo ufficio cinese a pochi passi dalla casa-museo di Mao Zedong. Ma ogni esibizione deve fare i conti con i limiti imposti dall’autorità.
Dormire poco ci fa sentire più vecchi. In uno studio dell’Istituto Karolinska i ricercatori hanno quantificato l’effetto su 429 persone. Ogni giornata di sonno insufficiente nell’ultimo mese aumentava l’età percepita di 0,23 anni, mentre chi aveva dormito a sufficienza si sentiva quasi 6 anni più giovane della propria età reale. In una seconda prova, su 186 volontari, sono bastate 2 notti di sonno ridotto a 4 ore per farli sentire 4,4 anni più vecchi rispetto a chi ne dormiva 9. A pesare ancora di più, però, è la stanchezza percepita: chi era sfinito arrivava a sentirsi 10 anni più vecchio di chi era ben riposato. Chi si sente più giovane tende ad avere una salute migliore e una vita più lunga. Non tanto le ore dormite, dunque, ma il percepire di aver riposato bene.
C’è un momento sacro dell’estate italiana, ripetuto ogni anno con la regolarità di un rito pagano: l’arrivo nel borgo di montagna, nell’isola sperduta, nella masseria con vista ulivi, assieme alla scoperta che il telefono segna “nessun servizio”. Panico per i primi dieci minuti. Poi, misteriosamente, una pace quasi imbarazzante. Non c’è campo. È la frase magica che risolve ogni contemporaneo conflitto interiore. Non hai risposto a quella mail urgente? Non c’è campo. Non hai letto i messaggi del gruppo di lavoro dove si scrivono a vicenda per sentirsi vivi? Non c’è campo. Hai ignorato per tre giorni le notifiche che ti facevano sussultare? Non c’è campo, appunto. È l’alibi perfetto, non dipende da te ma dalla geografia, ti assolve senza farti confessare il lato indicibile di questa vicenda: forse, in fondo, non volevi essere raggiungibile comunque. Perché diciamocela tutta: la tecnologia per restare connessi ovunque esiste già, funziona, costa anche poco, se davvero volessimo connessione ce la procureremmo. Ma la vacanza senza campo è diventata la nostra ultima forma di disobbedienza civile, travestita da fatalità tecnica.
Dieci miti da sfatare sullo sport. 4/10. Mangiare prima dell’attività fisica è sbagliato: falso.
Claude content will soon get invisible AI watermarks. The policy will apply worldwide to all text and files that Claude models spit out.
When plans to run a large electrical cable under a beach in Wales emerged, “Harry Potter” fans revolted. The site, it turns out, is where Harry buries Dobby, the beloved house elf, in one of the final films of the series. Ultimately, the cable was rerouted, even though Dobby’s gravesite is fictitious. “It was clearly a thing,” the project manager said. “Something we couldn’t ignore”.
A cybersecurity researcher named Bill Swearingen has created special patterns that can make people and vehicles harder for some surveillance cameras to detect. His project, called noRecognition, uses AI to test millions of different patterns against camera detection systems. Swearingen says the system eventually produced patterns that defeated all 11 open-source algorithms he tested.
La scuola inutile, una collezione di suggestioni.
Un manuale per la nostra scuola: Fare cose inutili, purché ci piaccia farle, è l’espressione massima di chi siamo. (Laura Traldi)
Qui il link alla collezione, please, mandateci i vostri pensieri e suggestioni!
È giovedi, siamo di nuovo con “La posta del fegato” la rubrica del misteriosissimo Lustro Vago.
Oggi: 397. On the Multiples of Joseph Beuys.
Continuiamo poi con “I nuovi mestieri nella ‘new-economy” e non solo’. A cura di Carlo Carlotto.
Oggi abbiamo il numero 48. Massaggiatore di talloni d’Achille. Qui la collezione completa.
L’eclissi a Napoli. (Andrea Volpe)
Perché la Svizzera è il paradiso dei bagni nei fiumi urbani? (Margherita Palli)
Plus personne ne parle de Gaza. (Dominique de Villepin, via Marco Matacotta)
Ci sono idee che non cambiano solo il presente, ma ispirano il futuro. (Mizio Turchet)
Nella società liquida i Lavitola si confondono e sono sempre più brillantemente inseriti. (n)
Ho appena visto un film assurdo, che mi e’ piaciuto tantissimo: La lunga corsa. (Stefano Marini)
A me Carmelo Burgio di Anzio che vuol diventare sindaco di Milano, ricorda: “Barban perché parli romano se sei di Treviso?” (Massimo Martignoni)
Prima di un date, ormai, cerchiamo tutti un po’ di tutto: Instagram, LinkedIn, amici degli amici. Ma quanto è troppo? Il “Google test” ci protegge dalle sorprese sbagliate, ma rischia di toglierci quelle belle. (da: “It’s Friday I’m (not) in love” di Alessia Carlozzo)
L’Arabia Saudita si sta comprando l’industria dei videogiochi. Ecco come. Con l’acquisizione monstre dell’azienda videoludica Electronic Arts, l’Arabia Saudita continua la sua campagna acquisti nel mondo dei videogame. Si può parlare di gameswashing? (GM)
Fidel Castro il 20 aprile 1961, mentre andava e tornava dalla Baia dei Porci, dove si combatteva contro la brigata della CIA, Fidel si presentò nella cella dove era detenuto Eufemio Fernández, una vecchia conoscenza dei tempi delle lotte universitarie, ora accusato di essere un agente americano. Mentre frugava nelle tasche della sua uniforme, disse: “Dannazione, Eufemio, sono venuto a portarti dei sigari, ma li ho lasciati in macchina. Comunque, preparati perché stanotte sarai fucilato”. (GM)
Un gruppo di 120 ricchi e famosi che si autodefinisce “Milionari patriottici” ha scritto al premier inglese Andy Burnham chiedendogli di imporre una tassa del 2% sugli asset di chi ha un patrimonio di oltre dieci milioni di sterline. «Saremmo orgogliosi di pagare e ce lo possiamo permettere», recita la lettera aperta. Un rapporto congiunto di King’s College London, Paris School of Economics e University of California Berkeley sostiene che una tassa del 2% sui patrimoni superiori ai 100 milioni di sterline colpirebbe meno di mille famiglie e farebbe incassare 10 miliardi all’anno al Tesoro, riducendo il deficit di bilancio di un terzo. (Corrado Beldì)
“Vivanda cotta, messa in serbo per essere consumata fredda in un altro pasto”. Così la Treccani definisce il rifreddo, una parola che sembra raccontare una semplice necessità domestica e invece racchiude un universo gastronomico fatto di tecnica, memoria e trasformazione. Non è semplicemente un piatto freddo: è un modo di intendere la cucina, dove il tempo diventa l’ingrediente principale e una preparazione del giorno prima può acquistare persino più valore. Pellegrino Artusi, nella Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, dedicò ampio spazio ai rifreddi. Tra le sue ricette compaiono lingua alla scarlatta, vitello tonnato, cappone in galantina, pasticci di selvaggina e pani di carne sono tutti piatti da festa che affondano però le radici nella cultura del recupero. (GM) Se mi guardo con onestà la sensazione di aver fatto il film della mia vita o di aver detto con sufficiente chiarezza, coraggio e disinibizione quello che avrei voluto dire e adesso forse è un po’ tardi per recuperare, non ce l’ho. (Pupi Avati)
Giovedì 13 agosto 2026.
3091. Non c’è campo
13 agosto 1952, Dean Martin registra: “That’Amore”. Meraviglia! Stesso giorno, 1980, esce “Whip It” dei Devo. Anche loro, grandissimi! Anche poi, Giornata Mondiale dei Mancini e anniversario della morte di Alberto Lupo e anche di Nino Ferrer: una coppia di una bravura inimmaginabile.
Procedendo, sui compleanni, tanti cari auguri ai sempre ottimi Elio Caccavale e Matteo Ragni. Senza dimenticarci di un ricordo per Wess, nell’anniversario della nascita. Do you remember? Insomma, oggi è solo tanta qualità / tanto consenso
Questo numero di oggi viene inviato a 3605 lettori / Ho sempre ammirato John le Carré.
Dal 20 febbraio 2018, 3091 giorni senza saltarne uno. Qui, l’indice cronologico e tematico dei primi 616 numeri. Con anche tutte le storie e storielle, elencate una per una. E le rubriche. È in progress, enjoy!
24 frammenti per un giovedì caldo e anche molto caldo, così fino a Ferragosto.
Now playing: Ólafur Arnalds - Improvisations
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.