Settembre è stato un mese di passaggi, compleanni, cambiamenti e nuovi inizi. Abbiamo riaperto cantieri, acceso nuove collaborazioni e dato il benvenuto alla nuova squadra del Servizio Civile, pronta a lavorare a Belmonte.
Dallo scorso febbraio abbiamo accompagnato un percorso di riattivazione attorno al centro storico di Cosenza insieme a l Politecnico di Milano – DAStU/CRAFT, Università della Calabria, Comune di Cosenza e diverse realtà locali.
A Cosenza si è concluso Stati di Transizione, un laboratorio che ha unito studenti, ricercatori, professionisti, istituzioni e realtà locali per leggere le trasformazioni in corso nel centro storico e capire come accompagnarle.
Abbiamo attraversato il quartiere Santa Lucia, incontrato abitanti e associazioni, visitato spazi in attesa di nuove funzioni e raccolto esperienze di gestione e riattivazione. Gli studenti non si sono limitati a osservare: hanno vissuto il centro storico, sostando nelle piazze, conoscendo i luoghi informali, fermandosi a bere una birra o a fare aperitivo negli spazi di vita quotidiana del centro storico.
Da questo lavoro è emersa una rete di energie già attive, capace di dare continuità alle trasformazioni urbane e di sostenere nuovi processi di rigenerazione.
I partecipanti al workshop hanno poi immaginato nuovi usi per questi luoghi, trasformando sopralluoghi e confronti in scenari concreti di riattivazione condivisa, dove azioni leggere e progetti collettivi possono ridare vita a edifici e cortili dimenticati.
Il 22 settembre siamo stati invitati a Tirana per prendere parte a 6+6: L’A-Metropolitano tra Albania e Italia, primo episodio del festival VA-M dedicato alle relazioni tra architettura, città e società.
Negli spazi del Kinema Agimi, dodici architetti – sei italiani e sei albanesi – hanno condiviso progetti che interpretano la condizione A-metropolitana: sospesa tra centro e margine, appartenenza e distanza, identità e trasformazione.
Il public program si è articolato in tre momenti di dialogo – by learning, by construction, by policies – aprendo uno spazio di riflessione collettiva sul contemporaneo e sui territori che vivono tra città e provincia.
Per noi, come comunità culturale che lavora nei territori e prova a costruire spazi di convivenza e giustizia sociale, prendere posizione è parte del nostro impegno: non possiamo restare neutrə di fronte a occupazione, colonialismo e negazione di diritti fondamentali.
Per questo abbiamo aderito al nuovo Comitato Territoriale “Tirreno Cosentino per la Palestina”, una rete di realtà sociali e culturali che chiede giustizia e autodeterminazione per il popolo palestinese.
Il 22 settembre siamo stati anche alla manifestazione di Cosenza, insieme a tante persone e collettivi, per chiedere giustizia, autodeterminazione e fine dell’occupazione.
Quest’anno con noi ci sono Melissa, Annabella e Morena, che al momento stanno affiancando gli altri ragazzi nella creazione dei contenuti per La Seppia News e che nei prossimi mesi esploreranno e racconteranno il territorio, a partire dai parchi marini che circondano la nostra costa.
Segui laseppianews su instagram
Viviamo immersi in un tempo in cui le immagini non sono più semplici supporti della parola, ma strutture autonome di pensiero, vettori di un linguaggio immediato e accessibile, capace di sedimentare significati con la rapidità di un impulso nervoso. Se l’età moderna è stata quella della stampa e del testo scritto, e il Novecento l’epoca della narrazione audiovisiva, oggi ci troviamo nell’Iconocene: un’era in cui il simbolico prende il sopravvento sul discorsivo, e il meme diventa la forma più potente di sintesi culturale.
Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare qui un po’ di meme e immagini sparse che sintetizzano il nostro ultimo periodo, o che semplicemente ci piacciono, senza contesto.
Nessun post

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.