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Laborintus Newsletter · Jan 3, 2024

Un ottimo equipaggiamento digitale per esplorare l'anno nuovo

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Gabriele Ciufo · Laborintus Newsletter

Buongiorno esploratrici, esploratori

Nella scorsa newsletter scrivevo che avrei completato il discorso sul legame tra progettare e proporre un lavoro. Tuttavia mi sono reso conto che per la prima newsletter dell’anno sarebbe stato più adatto un altro tipo di contenuto: la lista delle risorse che hanno contribuito a migliorare fortemente la qualità del mio 2023, sia professionale che personale, e che vorrei riportare nel mio, e nel vostro, 2024.

In effetti feci già qualcosa di simile su Instagram, un paio di anni fa, proponendo però soltanto oggetti fisici — quelli che avrei poi nominato “sacri oggetti”.

Possiamo considerare la lista che segue una sorta di prosecuzione spirituale di quell’iniziativa.

(Comunque vi prometto di chiudere il discorso precedente nella prossima newsletter)

Notion (app/software desktop, mobile)

La mia applicazione preferita per… Boh, praticamente tutto. È lo strumento (e spazio digitale, al tempo stesso) con e su cui organizzo praticamente tutta la mia vita personale e professionale.

Lo utilizzo per fare journaling, scrivere contenuti, annotare e salvare idee, studiare, gestire progetti, creare e testare prodotti digitali, e chi più ne ha più ne metta. D’altro canto è la versatilità, forse, il più grande pregio di Notion.

Inoltre è piuttosto accessibile, poiché permette di effettuare sia operazioni molto semplici che avanzate, adattandosi al proprio livello di conoscenza.

È a Notion che in buona parte devo il mio “matrimonio” con il tema del PKMS.

In definitiva, non credo di ricordare un altro software che abbia avuto un impatto tanto grande sulla mia quotidianità, e per così tanto tempo — alla faccia del determinismo tecnologico, insomma. 😂

Figma (app/software desktop)

Il software che utilizzo per realizzare praticamente qualsiasi grafica per i social, per disegnare flow chart, effettuare brainstorming ed esercizi collaborativi in remoto (nella sua seconda declinazione, Figjam).

Ho iniziato a utilizzare Figma praticamente per obbligo, durante la mia carriera in ambito User Experience e User Interface Design, poiché rappresenta uno standard di settore. In brevissimo tempo ne sono rimasto colpito e sempre più innamorato, vuoi anche per la sua continua e costante evoluzione.

Figma, Assieme a Notion, costituisce il cuore della mia cassetta degli attrezzi digitali professionali.

Revolut (app mobile)

Pagamenti semplici, istantanei, categorizzati, con statistiche e previsioni. E salvadanai personalizzabili. E cashback. E convertitore di valuta. E altra roba, tanta, praticamente o sostanzialmente gratis, e facilissima da utilizzare.

Revolut è una app per la gestione delle finanze che mi ha aiutato a risparmiare denaro come non avevo mai fatto prima, aumentando la mia consapevolezza sulle mie spese. È sopratutto quest’ultimo motivo, rapportato al basso livello della cultura finanziaria Italiana, che mi spinge a consigliarla spesso.

Prima di usarla non ho mai pensato che gestire il denaro potesse diventare un’esperienza così efficace e a tratti persino divertente.

Refind (estensione per browser desktop, app mobile)

La mia sorgente di informazioni e ispirazione contenutistica preferita non-social. Credo di averla già nominata in passato ma torno a parlarne volentieri perché continua a darmi grandi soddisfazioni.

Praticamente permette di ricevere, ogni giorno (e/o con la frequenza desiderata) spunti di lettura basati sui propri interessi — dichiarati all’iscrizione e sempre modificabili —, sull’apprezzamento di specifici magazine e influencer/giornalisti/scrittori, e sulle interazioni con gli articoli che refind stesso propone.

È come una sorta aggregatore di articoli intelligente, che cerca di proporti ciò a cui potresti essere effettivamente interessato o, addirittura, di aiutarti a uscire dalla tua bolla (se tarato di conseguenza).

Ferdium (app/software desktop)

Tutte le conversazioni, di qualsiasi genere, in un unico posto.

Ferdium permette di raggruppare tutte le vostre applicazioni di messaggistica preferite, anche simil-social, dedicate al project management, al marketing o al lavoro in team — whatsapp, telegram, discord, slack, basecamp sono solo alcuni esempi — in un unico posto. Anzi, i posti potrebbero essere svariati, perché Ferdium consente di creare “workspaces” multipli in cui inserire le combinazioni di app che preferite, consultabili con un singolo click.

Snagit (app/software desktop)

Snagit è un software che permette di catturare tutto ciò che accade sul proprio schermo, audio riprodotto e puntatore inclusi, e di modificare rapidamente il risultato — video, immagine statica o gif — intervenendo su formato, dimensioni e aggiungendo elementi in sovraimpressione come frecce e testi. Questo, insieme al fatto di poter integrare la propria webcam e alcune grafiche dinamiche (es. Frecce) in fase di registrazione video (screencasting per gli amici), lo rende anche perfetto per creare contenuti di tipo instructional (es. Tutorial) rapidamente e senza complicazioni.

Da diversi anni Snagit è il mio fedele “assistente” per molte delle operazioni rutinarie che riguardano lavoro e content creation.

NeN (Servizio)

In questo caso la rivoluzione riguarda un servizio, tuttavia il concetto di base resta simile a quello citato per Revolut: esperienza sublime, chiara e praticamente priva di scocciature.

NeN mi ha permesso di minimizzare tutta la fatica che facevo nel gestire le bollette, oltre che di comprendere meglio i miei effettivi consumi e di risparmiare qualcosina.

Poi il servizio clienti funziona meravigliosamente, aspetto fondamentale e non banale quando si tratta di forniture: vi sfido a trovare una singola persona che non abbia provato, mediamente, un gran fastidio nel tentare di chiarire o correggere (!) il contenuto di una bolletta. Ecco, con NeN questo problema non si pone.

Per ora la chiudo qui ma sicuramente non mancheranno future integrazioni.

Sarei felicissimo di sapere quale tra le mie proposte ha catturato la vostra attenzione e sceglierete di provare, e quali mi consigliereste a vostra volta: ditemelo in un commento qui sotto o mandandomi un messaggio sul solito instagram. E sentitevi liberə di farmi domande, se avete bisogno di ulteriori dettagli o approfondimenti.

Nota importante: di Revolut, NeN e Refind posseggo codici referral/sconto, rispettivamente gabriefpyu!DEC1-23-AR-DXSD7 (Revolut), @more244 (NeN) e 75a6a28e7b (Refind) — sono già integrati nei link ma ve li riporto in chiaro per sicurezza. Detto questo, non siete assolutamente obbligati a usarli: non ho citato questi due progetti per la mera possibilità di ottenere vantaggi, ma in primis perché credo nel loro valore.

Se mi seguite da tempo sapete che non consiglierei nulla di cui non sia innamorato, e questo sarà vero per tutte le volte in cui, in futuro, deciderò di condividere un qualche tipo di codice o di promuovere un prodotto sponsorizzato (eventualità che vedo remota, ma chissà). E se dovessi cambiare questa direzione vi prego di prendermi per il bavero e scuotermi forte fino a farmi rinsavire.

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Finiti i consigli, ho un annuncio importante da fare per iniziare l’anno in (ulteriore) bellezza: ho sistemato il mio ko-fi e ho aggiunto la possibilità offrirmi un “tè” al mese.

Il funzionamento è simile a quello di Patreon: potrete sottoscrivere una sorta di abbonamento e, così facendo, oltre alla consapevolezza di contribuire concretamente allo sviluppo delle mie attività, otterrete dei vantaggi esclusivi come l’accesso anticipato (o addirittura riservato) a svariate future iniziative ed eventuali sconti sui miei servizi di consulenza e/o prodotti.

Se non sapevate dell’esistenza del ko-fi, tutto regolare: avrete capito che non sono esattamente il massimo con l’auto-promozione. Calzolaio con le scarpe rotte way of life. 🤡

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Le notizie, le risorse, gli strumenti più interessanti che ho incrociato nell’ultima settimana.

Architettura dell’informazione: la cura comincia dalla parola

Come può l’Architettura dell’Informazione aiutare chi riceve una diagnosi a orientarsi nella confusione e a non perdere la rotta? In questo articolo, praticamente un caso studio, potrete osservare da vicino il senso e l’impatto di questo tipo di attività (l’AI, appunto, da non confondere con quella in trend 🤖), che spesso menziono sui miei social e che costituisce uno dei pilastri del mio approccio consulenziale.

Creatività delle donne e patriarcato

Una delle migliori penne della comunicazione italiana ci offre uno sguardo sulla disparità percettiva della creatività di una donna rispetto a quella di un uomo — soprattuto quando incapsulata in ambito professionale — e descrive come il mix di pregiudizi e stereotipi di genere abbia condizionato, e continua a condizionare (e limitare), l’espressione creativa del genere femminile.

Networked Counterculture — Can creatives break the mold and still find success online?

I risultati di una ricerca realizzata dal già menzionato WePresent e dallo studio tedesco co-matter in cui viene indagato il rapporto tra creatività e regole delle piattaforme social, nel tentativo ultimo di determinare se e come si può avere successo, come professionisti del settore creativo, all’interno di questi spazi digitali che richiedono compromessi costanti.

Google Cloud Text-to-speech

Mi capita spesso di aver voglia o necessità di ascoltare un testo anziché leggerlo. Diverse app permettono di farlo ma sono a pagamento, sono poco valide, o — più spesso, per ora — sono entrambe le cose. In questa pagina, che dovrebbe essere una semplice presentazione del servizio (a pagamento) proposto da Google, ho trovato un’alternativa funzionante e totalmente gratuita. Scorrete fino alla sezione DEMO, inserite il testo (anche moltissimo testo!), impostate i parametri desiderati ed è fatta. Non sarà la cosa più comoda del mondo, ma l’ouptut è qualitativamente molto buono.

WePresent 2024 Calendar

Vi piacerebbe l’idea di iniziare il 2024 fra arte e creatività applicata? In tal caso vi consiglio questo bellissimo calendario realizzato dal team di WePresent, la costola ispirazionale del celeberrimo WeTransfer. Una volta stampato potrebbe anche diventare un ottimo regalo!

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Una nuova rubrica dedicata ai processi dietro la realizzazione di un progetto personale o professionale

THE ART OF SUSHI

Passione, dedizione, amore e tante incognite: la ricetta di una disciplina che diventa arte, quella della preparazione del sushi. Il documentario realizzato da Giuseppe Bertuccio D’Angelo di Project Happiness e incentrato sul lavoro dello chef Hiroyuki Sato riesce a descrivere — a esprimere — con energia e poesia una delle più grandi e apprezzate tradizioni nipponiche.

Ho scelto di inaugurare questo nuovo spazio della newsletter con “The Art of Sushi” poiché include molte delle cose che apprezzo (tanto). Spero vi piaccia almeno la metà di quanto sia piaciuto a me!

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Una “fotografia” della mia vita corrente.

📚 Sto leggendo

Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani — Una lettura che si è rivelata necessaria per osservare con occhi “freschi” e maggiore consapevolezza gli orrori perpetrati in Medio Oriente in questi mesi e per riflettere criticamente, attraverso un punto di vista più alto, sulle dinamiche ad essi legate. I testi della raccolta si riferiscono soprattutto alle vicende pre e post 11 settembre ma citano a principi, dinamiche, interessi ed eventi evidentemente senza tempo.

🎧 Sto ascoltando

Metal Gear Vocal Songs — Una playlist con le migliori canzoni della saga videoludica Metal Gear di Hideo Kojima (a cui sono molto affezionato e su cui ultimamente sono tornato a “riflettere”). Brividini e nostalgia.

📺 Sto guardando

Fargo, Stagione 4 — Un thriller antologico che incapsula le caratteristiche di una commedia degli equivoci, stavolta condito con un pizzico di folk horror. Non smette mai di stupirmi e di divertirmi, mi era decisamente mancato! Trigger warning: in questa stagione si parla molto di violenza e abusi sulle donne.

🖼 Sto contemplando

Le “Ornitografie” di Xavier Bou — La natura ha davvero moltissimi volti e il fotografo Xavier Bou è riuscito a catturare alcuni di quelli invisibili.

🎁 Sto desiderando

Baldur’s Gate 3. Sì, ancora, e forse addirittura più di prima.

🎓 Sto pensando

There are always a million reasons not to do something; you have to find the reason to do it.

— Kelly Baldwin (citando Karen Baldwin), For All Mankind (Serie TV)

Gabriele

P.S. Eventuali link a prodotti riportati nella newsletter sono, nella maggior parte dei casi, “affiliate”: utilizzandoli contribuirete a sostenere i miei progetti, poiché per ogni articolo comprato attraverso di essi riceverò un piccolo compenso dall’ecommerce di riferimento (generalmente, ma non sempre, si tratta di amazon).

Read the original on laborintus.substack.com

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