Lontano dalla non-stop di opening ed eventi, tre artiste e altrettante occasioni per riflettere sul presente. Da scoprire passeggiando senza fretta fra i Giardini della Biennale e la Biblioteca Marciana.
Una pietra iridescente che sembra trattenere la luce accecante dell’Outback. Una mostra alla National Gallery of Victoria, uno dei migliori musei d’Australia. Al centro, quattrocento capolavori di zaffiri, smeraldi, diamanti e la gemma dalle cromie cangianti, simbolo del Paese.
Caravaggio e David Hicks, il surrealismo e il cinema d’autore, l’oro e la lacca. Oscar Lucien Ono concepisce gli ambienti come quadri dove proiettare i propri sogni.
Più che una destinazione di villeggiatura, un orizzonte di libertà, amicizie, avanguardie. A Roquebrune-Cap-Martin, una collezione di stelle, soli, camelie e leoni preziosi rinnovano il manifesto creativo di Mademoiselle.
La città un microclima creativo unico. Ha generato gli Antwerp Six e oggi è un laboratorio pulsante dove una nuova generazione sta ripensando moda, design e arte.
Da quando l’immagine è alla portata di ogni smartphone, l’attenzione dei collezionisti si è spostata sul processo, più ancora che sul risultato. Nasce da qui l’interesse per la cianotipia.
Ha acquistato la villa ottocentesca di un principe russo a Blevio, proprio di fronte a casa Clooney. E ha una passione per le sculture di Giuseppe Penone (che vorrebbe ospitare nel suo giardino).
Sperimentale, ludico, radicale. Quanto di più distante dalla linearità e sottrazione nordiche. Berry Dijkstra è un creativo guidato da un intuito da cartoonist. 2° puntata.
Ha trasformato l’imbarazzo e la perfidia in una forma sofisticata di seduzione. Adesso interpreta un nuovo ruolo in The Miniature Wife e racconta la sua personale rivoluzione contro il cellulare.