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I Faith No More sono ufficialmente tornati. Lo scorso 26 luglio 2026 la band di San Francisco ha annunciato su Instagram le prime date dal vivo in oltre un decennio: quattro stadi tra Australia e Nuova Zelanda a inizio 2027, in co-headline con i System of a Down. Il tour parte il 22 gennaio a Sydney (Accor Stadium), poi Melbourne (27 gennaio), Brisbane (primo febbraio) e Wellington (7 febbraio).
Saranno i primi concerti dei Faith No More dall’agosto 2016, quando la band suonò due date con lo storico ex cantante Chuck Mosley (scomparso nel 2017) per celebrare la ristampa dell’esordio We Care a Lot; l’ultimo tour con Mike Patton risale invece al 2015, a supporto di Sol Invictus. Il ritorno era nell’aria da giugno 2026, quando la band aveva pubblicato un teaser con la scritta “2027” e firmato un accordo con il promoter brasiliano 30e, lo stesso dei System of a Down. Il bassista Bill Gould aveva confermato tutto al podcast Rock Talk: “Yeah, we’re gonna do it. We’re gonna play”.
Il ritorno chiude una fase turbolenta: reunion previste nel 2020 e nel 2021, poi cancellate prima per la pandemia e poi per i problemi di salute mentale di Patton, che rivelò in seguito una diagnosi di agorafobia. Nel 2025 il batterista Mike Bordin era stato netto: Patton era “passato dall’essere incapace di fare i concerti al chiaramente non voler fare concerti con noi”. Poi, il colpo di scena.
Formati a San Francisco nel 1979 da Billy Gould (basso), Roddy Bottum (tastiere) e Mike Bordin (batteria), i Faith No More sono tra i gruppi più influenti e imprevedibili del rock americano. Dopo l’era del primo cantante Chuck Mosley – We Care a Lot (1985) e Introduce Yourself (1987) – la svolta arriva nel 1988 con l’ingresso di Mike Patton, già frontman dei Mr. Bungle.
Con Patton la band pubblica The Real Thing (1989), consacrato dal singolo “Epic”. Seguono i capolavori Angel Dust (1992) – che Kerrang! ha incoronato tra gli album più influenti di sempre – King for a Day… Fool for a Lifetime (1995) e Album of the Year (1997), prima dello scioglimento nel 1998. Miscelando metal, funk, hip hop e prog, i Faith No More sono considerati pionieri involontari del nu-metal e dell’alternative metal. La reunion del 2009 culmina nel 2015 con Sol Invictus, primo album in 18 anni.
Mike Patton è forse il musicista più camaleontico della sua generazione: oltre ai Mr. Bungle, ha guidato Fantômas, Tomahawk, il progetto pop-noir Peeping Tom e i Dead Cross. Ha collaborato con John Zorn, Björk e Massive Attack, e firmato colonne sonore come quella per La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo. Nel 1999 ha fondato con Greg Werckman l’etichetta Ipecac Recordings.
Billy Gould gestisce dal 1999 la Koolarrow Records, dedicata ad artisti internazionali non anglofoni, e ha collaborato con la band folk-rock mongola Hanggai.
Roddy Bottum, che fece coming out nel 1993 – gesto pionieristico nel rock – ha fondato gli Imperial Teen e più di recente i Man on Man; ha composto anche un’opera lirica, Sasquatch: The Opera.
Mike Bordin, dopo il 1998, è diventato uno dei batteristi più richiesti del metal: ha suonato stabilmente con Ozzy Osbourne e sostituito il batterista dei Korn durante il Sick and Twisted Tour del 2000.
Jon Hudson, ultimo chitarrista, entrato nel 1996, proveniva dalla band new wave di Oakland Systems Collapse.
Il legame più profondo con il nostro Paese è quello di Mike Patton. Nel 1994 sposò l’artista italiana Cristina “Titi” Zuccatosta e si trasferì a Bologna, imparando l’italiano fluentemente e immergendosi in musica, arte, cinema e cucina locali.
Da questo amore nasce Mondo Cane (2010), album in cui Patton reinterpreta – con orchestra e coro – i classici della canzone italiana anni ‘50-‘60, da Gino Paoli a Ennio Morricone. Il progetto, commissionato dal festival AngelicA di Bologna, debuttò dal vivo in Italia nel 2007 e fu poi assemblato da varie registrazioni live, incluse date a Bologna e all’Holland Festival.
Patton ha anche firmato la colonna sonora de La solitudine dei numeri primi, strutturandone le tracce sui numeri primi in omaggio al romanzo di Paolo Giordano. Ha inoltre messo sotto contratto con Ipecac il trio degli Zu, pubblicandone Carboniferous nel 2009.
I Faith No More non hanno ancora annunciato date europee per il 2027, ma con Patton di nuovo sul palco la speranza di rivederli anche in Italia non è infondata.
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