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Hello Hikimi · Jun 10, 2026

Ascoltare per vedere diversamente

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Roberto Blefari · Hello Hikimi

Ciao!

Sono passati tre mesi dalla mia ultima newsletter e, come avrai capito, quest’anno arriverò nella tua casella di posta quando meno te lo aspetti.

In questa newsletter ti parlo di ascolto e soluzioni collettive, modi per pensare a come l’illustrazione può aiutare a vivere gli spazi urbani in modo più inclusivo.

A place to grow together – © Hikimi

Cosa succede quando metti insieme persone molto diverse tra di loro a parlare di un tema comune? Molto probabilmente, insieme alle esperienze personali, scoprirai punti di vista che non avevi considerato, semplicemente perché non fanno parte della tua quotidianità.

Parlando di accessibilità e spazi inclusivi, questa è una dinamica importantissima perché trasforma l'ascolto in soluzioni significative, quelle che contano per chi quegli spazi li vive ogni giorno.

Negli ultimi anni, ho lavorato con realtà diverse che si occupano di accessibilità urbana, inclusione e design sociale, e ho imparato che il mio ruolo non è quello di trovare le risposte, ma aiutare gli altri a vederle insieme.

L’illustrazione ha il potere di rendere visibile ciò che di solito rimane nascosto.

Una barriera architettonica può essere evidente, ma l’alternativa, come una rampa per superare degli scalini, e il senso di affaticamento di chi, per usarla, deve fare un giro molto più lungo degli altri, passa spesso in secondo piano – così come i sovraccarichi sensoriali, i percorsi poco intuitivi, gli spazi che sembrano accoglienti ma che in realtà escludono.

Se i segnali stradali servono a codificare delle regole e a dare delle indicazioni, con l’illustrazione possiamo invece raccontare le storie delle persone che attraversano la città ogni giorno, per immaginarla diversamente e avviare un cambiamento.

in–accessibili, manifesto – © Hikimi

Negli ultimi mesi, insieme a Urbanlab Torino, ho progettato e guidato un laboratorio sull’accessibilità dello spazio pubblico, rivolto a persone con e senza disabilità, con l’idea di lasciare un segno sulla città.

Abbiamo esplorato insieme uno spazio urbano, con una particolare attenzione a cosa funziona e cosa no, con la condivisione di esperienze personali e la ricerca di punti di vista diversi. Abbiamo poi lavorato insieme a definire questi aspetti con le parole, immaginando come avremmo potuto tradurli in segni con l’aiuto di metafore visive e codici condivisi. Da questo lavoro collettivo è nato un sistema di stickers illustrati – tracce visive che raccontano l’accessibilità della città attraverso gli occhi di chi la vive quotidianamente.

Sabato 13 giugno faremo una sticker-action collettiva da Barrito, casa del quartiere di Nizza Millefonti che ha ospitato il workshop. Sarà un’occasione per osservare la città insieme e mappare, dal basso, la sua accessibilità reale.

Se sei a Torino e vuoi far parte di questo processo di ascolto e immaginazione condivisa, vieni. Ti aspettiamo dalle 17:00 in via Tepice 23.

L’illustrazione può essere uno strumento potentissimo per dare voce a chi rimane nascosto. Quando l’invisibile diventa visibile, il cambiamento inizia.

Alla prossima,
Roberto – Hikimi

È la prima volta che mi leggi? Ciao! Sono Roberto (Hikimi), illustratore che crede che il disegno sia uno strumento per leggere e immaginare mondi più inclusivi. Welcome on board!

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Read the original on hellohikimi.substack.com

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