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I fatti della settimana
Le sette notizie degli ultimi sette giorni da conoscere per non perdere il filo.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato la fine del cessate il fuoco con l’Iran (Cnn) e la revoca della licenza che consentiva a Teheran di esportare petrolio (Bloomberg), dopo attacchi contro alcune petroliere nello Stretto di Hormuz (Reuters). Gli Stati Uniti hanno ripreso ad attaccare il Paese (Bbc), che ha risposto lanciando raid contro basi militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Iraq (Bbc). Il traffico navale nello stretto si è quasi fermato (Bloomberg) e il prezzo del petrolio è tornato sopra gli 80 dollari al barile (Guardian). Israele si è detto pronto a riprendere a colpire l'Iran "con una forza maggiore" di prima (Times of Israel). I colloqui tra Usa e Iran per una soluzione diplomatica, però, sarebbero ancora in corso (Bloomberg). Intanto, a oltre quattro mesi dall'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei da parte degli Stati Uniti, Teheran ha celebrato una settimana di cerimonie funebri (Cnn), a cui hanno partecipato milioni di persone e oltre 50 delegazioni ufficiali (Guardian).
Il 7 e 8 luglio ad Ankara, in Turchia, si è tenuto un vertice della Nato, incentrato sull’aumento della spesa militare fino al 5% del Pil entro il 2035 (Reuters) e sul sostegno all’Ucraina (Ft+). Il Segretario generale Mark Rutte ha cercato di rafforzare l’unità dell’Alleanza e di mantenere il sostegno degli Stati Uniti (Dw): sono stati annunciati accordi industriali per almeno 50 miliardi di dollari (Bloomberg). Arrivando al summit, Trump aveva accusato gli alleati di non ricambiare adeguatamente il sostegno garantito dagli Stati Uniti e di non aver affiancato Washington e Tel Aviv contro l’Iran (Cnn). Trump ha ribadito che il rapporto con l’Italia si è deteriorato a causa della posizione assunta sulla guerra con l’Iran (Agi). Il presidente Usa si è concentrato soprattutto sulla Spagna, accusandola di essere un “pessimo alleato” e annunciando l’intenzione di tagliare i rapporti commerciali con Madrid (Reuters).
Mosca ha attaccato ripetutamente Kiev con centinaia di missili e droni, causando decine di morti (Bbc). In risposta, l’Ucraina ha condotto raid contro le infrastrutture petrolifere russe (Euronews, Politico), il gasdotto russo Blue Stream (Meduza) e le navi della flotta fantasma russa nel Mar d’Azov (The Kyiv independent), costringendo la Russia a vietare tutte le esportazioni di diesel (Reuters). Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto un rafforzamento immediato del sostegno occidentale (Politico) e ha ottenuto il via libera di Trump per produrre i missili anti-aerei statunitensi Patriot (Bbc). Intanto, la missione Nato in Lituania è stata trasformata in “difensiva”: i jet alleati potranno abbattere i russi intrusi (La Repubblica★). A Roma sono stati arrestati due ex appartenenti ai servizi d’intelligence italiani, accusati di far parte, insieme a quattro militari in servizio indagati, di una rete di spionaggio con i servizi segreti russi (Il Sole 24 Ore). Il governo italiano ha espulso due addetti militari dell’ambasciata russa, ritenuti i referenti dell’attività di spionaggio, e convocato l’ambasciatore Aleksej Paramonov (Ansa).
Sabato scorso gli Stati Uniti d’America hanno celebrato il 250esimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza. In un discorso al Monte Rushmore il presidente Donald Trump ha definito il Paese “la nazione più eccezionale mai esistita nella storia umana”, minacciata oggi dai comunisti. Trump ha poi aggiunto che se verrà approvato il SAVE America Act (la legge federale che mira a introdurre requisiti molto più rigidi per la registrazione degli elettori) “non perderemo un’elezione per i prossimi 100 anni” (NbcNews). Papa Leone XIV ha elogiato la tradizione statunitense di accoglienza degli immigrati e ha invitato il Paese a rimanere fedele ai principi di unità, giustizia e pace sanciti dalla Dichiarazione d’Indipendenza (Reuters). Anche il sindaco di New York Zohran Mamdani, nel suo discorso, ha posto al centro il contributo degli immigrati alla storia e allo sviluppo del Paese (Guardian).
La Corte d’Appello di Parigi ha confermato la condanna per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo nei confronti della leader del Rassemblement National Marine Le Pen, riducendo però il divieto quinquennale di candidatura e consentendole quindi di correre alle presidenziali (Guardian). Le Pen ha annunciato che si candiderà nel 2027 e che presenterà ricorso alla Corte di Cassazione (Bbc). All’apertura delle candidature per succedere a Keir Starmer alla guida del partito e del governo britannico, l’ex sindaco di Manchester Andy Burnham ha ottenuto il sostegno di 322 deputati laburisti: manca solo un altro sostenitore per avere la certezza di insediarsi a Downing Street già il 20 luglio (Bbc). Dopo essere finito sotto indagine per non aver dichiarato una donazione da 5 milioni di sterline ricevuta prima di diventare deputato, il leader del partito britannico di estrema destra Reform Uk Nigel Farage si è dimesso dal parlamento, annunciando che si ricandiderà alle elezioni suppletive per farsi giudicare dal “popolo” (Bbc). Il partito di estrema destra tedesco Alternative für Deutschland ha confermato la leadership di Alice Weidel e Tino Chrupalla e rilanciato l’obiettivo di andare al governo entro il 2029 (Dw).
Il blog di Good Morning Italia analizza la corsa per il dopo Macron, che è già iniziata.
Il Fondo Monetario Internazionale ha ridotto le previsioni di crescita globale per il 2026 dal 3,5% al 3%. La crescita non si riprenderà nemmeno nel 2027, quando toccherà il 3,4%. L'inflazione globale, invece, salirà dal 4,1% del 2025 al 4,7% quest'anno, per poi scendere al 3,9% nel 2027 (Ft+). Nell’Eurozona la crescita sarà dello 0,9% nel 2026 e dell’1,2% nel 2027. Confermate le stime di crescita dell’Italia allo 0,5% sia per quest’anno, sia per il prossimo (Ansa). Anche un nuovo rapporto del Mes avverte che l’Eurozona si trova di fronte a sfide senza precedenti: minacce alla sicurezza, frammentazione commerciale, interruzioni nelle forniture e volatilità dei mercati stanno aumentando la pressione su crescita e finanze pubbliche (Sky TG24).
La Fifa ha sospeso la squalifica dello statunitense Folarin Balogun, che era stato espulso per un fallo. La decisione è arrivata dopo una chiamata di Trump al presidente della Fifa Gianni Infantino (La Repubblica★). La polemica è presto diventata politica, con Infantino che ha subito critiche internazionali (Politico), anche dalla Uefa (Ap). Non è comunque servita la revoca della squalifica: il Belgio vinto 4 a 1 contro gli Stati Uniti, eliminandoli dal Mondiale (Gazzetta). Intanto, il Comitato Olimpico Internazionale ha revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo, dopo la promessa di non svolgere più attività sportive nei territori ucraini occupati. Il provvedimento consentirà agli sportivi russi di tornare gradualmente a gareggiare in vista dei Giochi di Los Angeles 2028, ma non a competere con la propria bandiera (Reuters).
Buone letture
Per finire in bellezza, perché la vita non è solo “hard news”, le nostre letture di approfondimento del fine settimana in omaggio per te.
Dopo 400 anni di attività, la Danimarca è diventata il primo Paese al mondo a chiudere le cassette rosse per imbucare lettere e cartoline (Guardian), mentre il servizio postale della Nuova Zelanda ha ridotto i giorni di consegna a domicilio (Rnz), direzione verso cui si muove anche il Canada (Cbc). Eppure c’è chi, nonostante questo trend, intravede comunque i segnali di una rinascita della corrispondenza epistolare. Ne è convinta la giornalista del “New Yorker” Rachel Syme, che durante la pandemia ha creato Penpalooza, un programma per amici di penna (“pen pal”) che è riuscito a mettere in contatto oltre 15 mila persone che prima non si conoscevano.
Caro amico ti scrivo Syme ha pubblicato un libro per incoraggiare a riscoprire la pratica di scrivere lettere a mano, trovando un interesse crescente nei più giovani, “i quali, dopo essere cresciuti con il telefono in mano, adesso vogliono fare qualcosa di più lento, intenzionale, consapevole e disconnesso da Internet” (Vanity Fair). Lasciare gli schermi per impugnare la penna è un esercizio che può essere facilitato dai forum online: piattaforme come Postcrossing o gruppi Facebook come Random Acts of Cardness mettono in contatto persone a caso con l’impegno a inviare biglietti cartacei per ogni occasione della vita, dalle più alle meno felici.
Con i tempi che corrono E per chi rimane fedele al digitale ma vuole tornare a una comunicazione meno immediata, c’è la possibilità di sfruttare la tecnologia per ricreare l’attesa d’altri tempi tipica del rapporto tra “pen pal”: attraverso l’app Slowly, gli utenti continuano a inviare messaggi in formato virtuale, ma la consegna viene ritardata da un’ora a diversi giorni per imitare la posta tradizionale (Ap). Roost, un’app anti-istantanea, fa persino di più: il messaggio spicca il volo alla velocità di un piccione viaggiatore (Rivista Studio).
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