Manca 1 numero prima della fine del primo ciclo di CEO Newsletter. Come ti dicevo nelle scorse edizioni, sto rinnovando la mia newsletter e la renderò molto più verticale. Il mio obiettivo rimane sempre lo stesso: aiutare consulenti ed esperti di settore a diventare punti di riferimento online. Il nuovo ciclo di newsletter partirà da gennaio 2025.
Per avere quotidianamente consigli, strategie di marketing e recensioni di tool online, segui i miei canali social:
Se invece vuoi migliorare il tuo progetto online e ottenere risultati concreti, facciamoci una chiacchierata insieme: i primi 30 minuti li offro io :-)
Local Business: un potere enorme che non viene ancora sfruttato al 100%
Strategie per attività locali: da dove partire per attirare sempre più clienti
Troppa confusione in testa? Ti serve un consulente digitale
Risorse utili di questo mese
Questa è la frase che mi ha detto, durante un primo incontro, il titolare di una azienda locale. Ha aperto la sua attività da circa un anno e mi ha contattato per un primo colloquio. Lui, un signore di circa 60 anni, si occupa di attrezzature per residenze e aveva bisogno di qualcuno che gli costruisse un sito web. Per la tipologia di prodotti che andrà a vendere, il business si svilupperà solo ed esclusivamente nella sua città.
Ha già un’altra azienda, e da meno di 12 mesi ha deciso di mettersi nuovamente in gioco creando un nuovo brand (su una materia completamente diversa rispetto all’altra azienda che ha).
Durante il colloquio, mi ha detto varie frasi che mi hanno fatto scattare un campanello d’allarme (spoiler: non ho preso il cliente perché ho rifiutato).
Ecco alcune frasi che mi ha detto:
Mi serve solo un sito vetrina
Il mio prodotto è eccellente, non ho bisogno di marketing
I social network non servono alla mia azienda
Non credo alla pubblicità online
Ho soldi da spendere per il sito, ma non ho altro budget
In pratica mi aveva contattato solo ed esclusivamente per la costruzione del sito web.
Provo a spiegare che il sito vetrina ormai è inutile, che il sito è uno strumento di marketing e che, per ottenere un determinato risultato, bisogna impostare una strategia di marketing che integri tutti gli strumenti coordinandoli tra loro.
Niente. Nessuna risposta positiva. Continua a dirmi: “Ho solo bisogno di un sito web“.
Sia chiaro: avrei potuto accettare il lavoro perché lui era disposto a pagare (e anche bene) perché aveva già visto altri miei lavori, ma c’era un piccolissimo (sono ironico) problema: il cliente non credeva nel marketing e pensava che il suo prodotto fosse invincibile.
Non era disposto a:
Studiare il suo tratto differenziante
Capire quale offerta invincibile creare
Impostare una strategia di marketing efficace
Da qualche anno ho deciso di dedicarmi solo ai progetti in cui credo e che mi stimolano a dovere.
Motivo per il quale ho comunicato che non ero il professionista che poteva fare al caso suo.
Tornando a casa però ho pensato a cosa avrei potuto fare se il titolare avesse creduto nel marketing e avesse avuto le risorse per impostare una strategia davvero efficace.
La CEO #11 (l’edizione che stai leggendo) è la sintesi della strategia che avevo pensato per quel cliente. Consigli che, sono sicuro, saranno utili a chi ha un’azienda locale e vuole sfruttare al massimo le potenzialità del web.
Giuseppe Basile
Consulente Web
sitiperconsulenti.it
“Il business deve essere la soluzione, non il problema”
Cit. Dennis Weaver
Si, tre elementi. Non 10, non 100… semplicemente tre:
Branding
Posizionamento
Marketing
Tutto qua? Si, tutto qua. Pensa alla strategia local come a un triangolo. Ogni angolo rappresenta uno dei punti che ti ho detto prima. Se manca un solo angolo, non avrai una figura completa, ti mancherà sempre qualcosa.
Prima infatti di dirti quale strategia avevo pensato per quell’attività locale, mi fermo a spiegare proprio questi punti.
Partiamo subito con il dire cosa NON è il branding:
Non è il logo
Non sono i colori
Non è il font
Questi sono aspetti grafici, l’estetica, gli aspetti visivi che concretizzano il concetto di branding, ma non si tratta del branding. E’ una parte del branding, ma non è tutto il branding.
Nello specifico il branding è rappresentato da alcuni punti chiave:
Valori e obiettivi: i principi fondamentali che guidano l'azienda e che influenzano il modo in cui comunica con il pubblico.
Tono di voce: il modo in cui un brand parla ai propri clienti, influenzando come viene percepito. Può essere formale, informale, amichevole, autorevole, ecc.
Esperienza del cliente: Il modo in cui i clienti interagiscono con il brand, dalla navigazione sul sito web, all'assistenza clienti. Un'esperienza positiva, come puoi immaginare, rafforza il branding.
Reputazione: come puoi immaginare, la reputazione è un altro elemento chiave del branding. Indica come il brand è percepito nel mercato e nella mente dei consumatori, influenzata dalle esperienze dirette, dalle recensioni e dalla comunicazione.
L’obiettivo di qualsiasi branding è “conquistare una parola”.
Un esempio famoso?
Scotch: nastro adesivo. Scotch è la marca, ma si tratta di nastro adesivo. Quando vogliamo del nastro adesivo però noi diciamo: scotch. Il nome del brand ha sostituito il nome comune.
Ovviamente non arrivi subito a conquistare una parola, ci vuole tempo e ci vogliono passi prestabiliti (dal più basso al più alto):
Consapevolezza (Awareness): piano più basso della piramide. Il brand è riconosciuto dai consumatori. Qui l’obiettivo è far sì che il pubblico target conosca il marchio. In pratica devi far aumentare la visibilità del tuo brand e farlo riconoscere facilmente. Se l’utente non ti vede, tu non esisti per lui.
Rilevanza (Relevance): il brand è percepito come importante e utile. L’obiettivo è dimostrare che il marchio offre soluzioni utili e in linea per i bisogni del pubblico.
Performance (Performance): i consumatori valutano la qualità del prodotto o servizio. Come puoi immaginare, l’obiettivo qui è soddisfare le aspettative dei clienti con coerenza e affidabilità.
Vantaggi funzionali ed emotivi (Functional and Emotional Benefits): il brand soddisfa sia le necessità pratiche che quelle emotive dei consumatori. Come obiettivo principale per questa fase c’è quello di creare una connessione emotiva oltre ai vantaggi funzionali.
Fedeltà (Loyalty): I consumatori diventano fedeli al brand. Il tuo obiettivo sarà quello di mantenere i clienti nel tempo e favorire il passaparola positivo.
Identità del brand (Brand Identity): il brand diventa parte integrante dell'identità personale dei consumatori. È il massimo livello di riconoscimento e affinità con il marchio. L’utente difenderà il tuo brand come se fosse la sua religione (esempio: se ti dico Apple cosa ti viene in mente?).
Quando parlo di posizionamento NON intendo il posizionamento SEO. Sono due cose diverse.
Il posizionamento è un elemento fondamentale (già visto nel branding) e risponde alla domanda: “Come mi posiziono nella mente dei miei clienti?“
Parlo del posizionamento nella mente delle persone. Quell’aspetto che ti fa dire: “Scelgo quell’azienda perché è unica“ oppure “Scelgo quell’azienda perché è la migliore“ oppure “Scelgo quell’azienda perché la più famosa“.
Voglio risolvere un problema specifico… vado da quel professionista, mi rivolgo a quell’azienda, ecc.
Per esempio:
Voli economici: Ryanair
Smartphone di lusso: iPhone
Orologi di lusso: Rolex
Scarpe da ginnastica: Nike
Mobili da montare: Ikea
Ogni brand dovrebbe avere l’ambizione di avere un suo posizionamento.
Il marketing rappresenta l’esercito del tuo business. Senza marketing puoi avere il brand migliore, il posizionamento migliore, ma… nessuno (o pochi) sapranno che ci sei.
La frase: “ho il prodotto perfetto, non ho bisogno di marketing“ è una frase poco intelligente e lontana dalla realtà.
Le aziende più famose fanno marketing. Che significa? Che hanno prodotti che non sono utili? O semplicemente hanno la consapevolezza che il marketing (se fatto bene) è una macchina che con costanza ti porta risultati utili e concreti?
Qualsiasi azienda ha necessità di fare marketing. Spesso, invece, dalle aziende locali, il marketing viene visto come una “vergogna“, come se fare marketing avesse come sinonimo: “faccio marketing perché ho un prodotto scadente“. Non è così.
Fare marketing per un’azienda locale è come mettere la benzina all’automobile. Senza benzina, si fa poca strada (o non ci si muove affatto).
Ovviamente ci vuole la strategia giusta, ma quella va studiata caso per caso.
“Dai, Giuseppe. Sono arrivato fin qui: me la dai una strategia da seguire?“
Beh, come ti dicevo prima bisogna studiare caso per caso. Definire qui una strategia che va bene per tutte le aziende, sarebbe azzardato. Però alcuni punti chiave valgono sempre:
Visibilità: la tua azienda ha bisogno di essere vista. Se non ti fai vedere… non esisti. Sii ovunque, fatti vedere, pubblica contenuti in maniera costante. In breve: le persone devo sapere che esisti e che sei lì pronto a soddisfare un bisogno come solo tu sai fare (qualsiasi sia la tua attività)
Autorevolezza: per raggiungere l’autorevolezza devi dimostrare competenza. Lo puoi fare pubblicando contenuti utili per il tuo pubblico, rispondendo a bisogni concreti nel tuo sito web (il sito web è lo strumento che già da subito aumenta la tua autorevolezza perché è uno strumento di tua proprietà).
Fiducia: dopo aver conquistato i primi due gradini (visibilità e autorevolezza) non ti resta che conquistare la fiducia dei tuoi utenti. L’utente che si fida è un utente che compra. Starà poi a te impostare una strategia di follow-up per aumentare quanto più possibile il LTV (Life Time Value) del tuo cliente e ottenere risultati (anche economici) il più a lungo possibile.
*Questi ovviamente sono suggerimenti che potrebbero andare bene alla maggior parte di attività locali che vogliono ottenere risultati utili online.
Per ottenere però risultati misurati al tuo caso specifico, ti serve un’analisi specifica. Ciò che puoi fare da subito (e a rischio zero) è di contattarmi per ottenere una consulenza (i primi 30 minuti li offro io)
Come vedi ci sono tantissime cose da fare. Bisogna impostare la giusta strategia, studiare un piano di content marketing, definire la struttura per il tuo sito web, ma anche del tuo branding aziendale online.
Bisognerà usare gli strumenti giusti, il budget più corretto, le piattaforme social più adatte al tuo caso e bisognerà impostare anche un piano di advertising.
Bisognerà inoltre coordinare tutti gli esperti di settore e fare in modo che ogni canale porti risultati tracciabili.
Ci vuole il sito, i social, le pubblicità… ecc.
“Giuseppe, come si fa? Ho una confusione pazzesca. Devo fare tutto da solo?“
Assolutamente no.
Hai bisogno di trovare una GUIDA FIDATA e COMPETENTE che sia per te il tuo ingegnere o architetto del web. Una figura quindi che ti indichi la strada migliore e che pensi a coordinare tutte le altre figure per farti ottenere i risultati che speri.
Ecco perché ho deciso di essere un consulente digitale.
Oggi, per i miei clienti, io sono un UNICO punto di riferimento che si prenderà cura del tuo progetto online. Chi si rivolge a me non dovrà impazzire cercando:
Chi fa il sito
Chi fa il Social Media Manager
Chi fa pubblicità
Chi fa il logo
ecc.
Chi mi contatta non avrà bisogno di cercare altri professionisti perché io e la mia rete di collaboratori (che ho selezionato e verificato negli anni), colmiamo il 100% del bisogno di un consulente che vuole ottenere risultati concreti online.
Non ti fidare però sulla parola: prenota la tua prima consulenza (i primi 30 minuti li offro io) e ci faremo una chiacchierata. Non dovrai pagare nulla, non dovrai installare nulla. Ti manderò un link e ci vedremo online.
Mi parlerai del tuo progetto e ti suggerirò da subito quali sono gli aspetti carenti della tua comunicazione online, quali sono i tuoi punti di forza e ti fornirò strategie utili (da attuare subito dopo la consulenza) per migliorare drasticamente il tuo sito web (se ne hai uno) e i tuoi canali di comunicazione online.
Ho pubblicato un bel po’ di contenuti interessanti durante gli ultimi 30 giorni. Li trovi tutti qui:
SEO Suite 100% gratis? Ci pensa Seo Juice
Marketing Online per Ristoranti: quale strategia usare?
Web Marketing per Agenti Immobiliari: come farlo al meglio?
Suggerimenti quotidiani per chi vuole diventare un’autorità online: stai già seguendo il mio canale Instagram?
Pillole di marketing: hai già visto il mio profilo TikTok?
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Siamo arrivati alla fine di questa edizione della newsletter. Se ti va, puoi darmi le tue impressioni, o raccontarmi dei tuoi progetti online nella community CEO, la community dedicata a consulenti e coach che vogliono trasmettere autorevolezza e credibilità online.
Giuseppe Basile
Consulente Web
sitiperconsulenti.it

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