RSS Amplifier

Vola Mio Mini Pippony · Feb 28, 2026

La Vita L’era Bela

0
Sign in to vote or save

Giorgia Fumo · Vola Mio Mini Pippony

Sanremo e la sua Tempolinea

Ho commentato Sanremo come se fosse un matrimonio per Domani Editoriale. Non lo avevo mai fatto live senza vedere prima tutte le foto, quindi ero entusiasta dell’esperimento.

È stata un’impresa onestamente titanica per una sola ragione: mi ha richiesto di guardare TUTTA la serata. Sono stati tutti gentilissimi, mi hanno dato loro il supporto tecnico e ci incoraggiavamo in chat, ma è solo grazie a questo che ho resistito; altrimenti non mi sarei mai sottoposta alla visione integrale di questa Liturgia Degli Anni D’Oro (e sono fortunata perchè mi avevano assegnato la serata divertente, non so come abbiano fatto i miei compagni di avventura delle altre serate a cavare il sangue dalle rape, in bocca al lupo ad Alice Valeria Olivieri e Giulia Pilotti per stasera).

Se non avessi avuto un incarico, avrei spento al minuto tre e guardato i meme la mattina dopo come ogni adulto normale.

Ma io non sono un adulto normale. Perché io, e quelli come me, nella tempolinea di Sanremo siamo in terza elementare.

È come se la serata di ieri avesse cambiato piano temporale. “Vi ricordate?” Cinguetta Carlo Conti, e tu sei sicura che il pubblico a casa si ricordi perché loro c’erano ma tu no, perché ai tempi di quei successi tu avevi -47 anni.

Un grandissimo successo di [pausa perché si sta per parlare di un morto]” dice la solenne Laura Pausini, che appare ancora come la più giovane in sala (non so che bonus facciate abbia fatto ma oh funziona che je devi di’) come quella sera in cui ha vinto (celebrazione avvenuta indicando esattamente il punto del palco. Abbiamo raschiato talmente tanto il barile dei ricordi che non basta più celebrare il teatro, ma bisogna proprio indicare la mattonella prodigiosa della vittoria).

Ieri non eravamo nel 2026, ma da qualche parte intorno al 1984 senza il glam rock e la vita spericolata. Il 1984 che aveva nostalgia degli anni sessanta.

“Quando scegli la canzone dal jukebox…” sospira e si accascia mollemente Max Pezzali sequestrato sulla nave. Esatto. L’oggetto tecnologico scelto per indicare l’esperienza collettiva della musica è il jukebox.

I giovani (cioè chiunque abbia meno di quarantacinque anni) vengono chiamati in causa solo per dirgli EEEEH QUESTO SIGNORE QUI È UN GRANDE EH TU NON LO SAI. Loro rispondono grazie buonasera come gli ha insegnato la mamma e vengono rispediti a dormire.

Vengono poi citati (ma non interpellati) per la sezione attenti alle droghe verso l’una del mattino.

Ieri sera i giovani sono stati spremuti via dal Paese come l’ultima goccia di dentifricio quando accartocci tutto il tubetto.

Persino per spiegare che servizi di telefonia ci sono quelli di Havas hanno dovuto recuperare la pubblicità storica della Sip (interessante dettaglio, quella vecchia aveva uno splendido storytelling da Carosello mentre la nuova deve includere gli spiegoni perché parla di tecnologie con le quali è evidente che gran parte del pubblico non ha dimestichezza e bisogna mappare bene questo riposizionamento).

Tutto è VI RICORDATE VI RICORDATE VI RICORDATE e sapete una cosa hanno perfettamente ragione.

Tu il pubblico non lo puoi far sentire “vecchio”. Gli devi dare le pubblicità che ricordano, La Ruota Della Fortuna, le canzoni che sanno. Il pubblico non può sentirsi fuori dal mondo. E quindi gli ricrei il suo mondo, così ti segue. Noi Millennial sappiamo perfettamente come funziona questo giochino, perché è dalla caduta di Gianni Sperti ad Amici (esatto sto citando il mio show) che riviviamo la nostra adolescenza un quarto di concerto di Cristina D’Avena alla volta. Solo che non ero pronta allo schiaffo morale che la mia nostalgia sia ancora una nostalgia nuova.

Vi ricordate quando qualcuno aveva la vaga percezione che esistesse il futuro? Perché mi sa che questa sensazione, se ci interessa, dobbiamo costruircela da soli.

Read the original on giorgiafumo.substack.com

Comments

Nothing yet. Say the first thing.

    Sign in to join the conversation.