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Generazioni Future · Aug 18, 2026

Riprendiamoci il Servizio Pubblico!

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Generazioni Future · Generazioni Future

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Un servizio pubblico non può essere governativo, né sotto un governo di destra né sotto un governo di sinistra. Così come non potrebbero e non dovrebbero esserlo la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’acqua. Sono attività e prestazioni gestite o garantite dallo Stato e, dunque, non possono essere infiltrate dalla partitocrazia, per il semplice motivo che devono “servire” – appunto – tutti i cittadini di qualunque appartenenza politica. La Rai, in quanto Bene Comune e fonte principale d’informazione da cui dipende in larga misura l’aggregazione e la raccolta del consenso, dev’essere ancora più indipendente di qualsiasi altro comparto statale. Altrimenti, perde la sua funzione e la sua legittimazione istituzionale. E allora, cade il presupposto per esigere il canone.

Da un anno il Servizio Pubblico Radiotelevisivo italiano versa in situazione di assoluta illegalità, non adempiendo al Regolamento Europeo 2024/1083, il cosiddetto Media Freedom Act, entrato in vigore l’8 agosto 2025. È una fonte primaria del nostro diritto e impone procedure di nomina trasparenti e del tutto svincolate dalla politica.

«L’occupazione della Rai, dopo l’entrata in vigore del Media Freedom Act, ha raggiunto un nuovo livello. Essa non è più soltanto politicamente vergognosa ma oggi è anche smaccatamente illegale. Questa volta davvero “ce lo chiede l’Europa!”. Emerge così in modo plastico come in Italia la vera contrapposizione sia fra chi vuole la Rai bene comune e chi vuole mantenerla come puro strumento di propaganda. È il popolo contro la casta».

(il Prof. Ugo Mattei, da “L’Indipendente” del 20 marzo 2026)

Guarda l’intervista su YouTube

  • Perché l’Italia deve obbedire agli ordini di Bruxelles solo quando si parla di tagli?

  • Perché l’informazione italiana è tra le meno libere al mondo?

  • E che cosa possono fare i cittadini per porre rimedio a questa situazione?

Risponde a queste domande Ugo Mattei, professore di diritto civile e presidente di Generazioni Future, in questa intervista sul canale di Ibex Edizioni, prodotta da Capibara Media e condotta da Gabriele Germani.

Grafica di Alessandra Caraffa

Sostenuta da un patto di oltre venti organizzazioni, la class action promossa da Generazioni Future rappresenta un tentativo di mobilitazione popolare per difendere un Bene Comune pagato dai cittadini attraverso il canone.

Chi vuole può aderire per richiedere l’adeguamento del servizio pubblico al Regolamento Europeo già in vigore e il rimborso del canone a decorrere dall’8 agosto 2025. Il Tar del Lazio ha fissato la prima udienza il 14 ottobre 2026.

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Read the original on generazionifuture.substack.com

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