E buongiorno!
Vi scrivo ancora un po’ rintontito dalla giornata di sabato: vedere lì un sacco di voi, finalmente in 3D a conoscervi, ridere, confrontarvi e bere insieme è stata una delle soddisfazioni più belle di questi anni.
Una info di servizio per quelli che sono venuti al Fest: trovate tutte le foto belle belle della giornate nel link che vi abbiamo invitato domenica. Condividete!
E o ciancio alle bande e partiamo con il bilancione!
Partiamo dai numeri:
700 persone entrate
6 masterclass al mattino
8 speech al pomeriggio
15 partner tra brand e istituzioni
Dopo un evento si fa il cosiddetto debrief: una riunione con il team per capire cosa ha funzionato, cosa no e cosa cambiare.
Il nostro sarà la prossima settimana. Nel frattempo, provo a mettere in fila qui le prime impressioni. Partendo dalle cose da sistemare e arrivando a quella che, più di tutte, ha dato senso alla giornata.
Lo spazio dell’evento era facilmente raggiungibile, molto più ampio di quello dell’anno scorso e abbastanza accogliente. Punto debole: al pomeriggio c’era troppa luce solare
Una sala luminosa va benissimo per una convention. Ma penalizza giochi di luci e intimità per un evento che vuole essere teatrale come il Dj Fest. Colpa mia, che ho optato per la sala più luminosa che c’era.
✅ Proposito per il futuro. Scegliere una sala quasi completamente buia, per lavorare meglio su luci, atmosfera e palco.
Nei mesi precedenti, uno dei commenti più frequenti era: «ti manca il superospite».
Un volto tv, un giornalista internazionale, un cantante famoso o un creator da mln di follower.
Era un dubbio che avevo anch’io, ma poi ho visto una cosa: tutti gli speaker che erano lì avevano voglia di essere lì.
Si sono preparati con professionalità. Si sono divertiti. Si sono concessi con generosità e una volta scesi dal palco sono rimasti a parlare con il pubblico. Non erano lì solo per performare, ma per partecipare a una festa. E hanno fatto tutta la differenza del mondo.
✅ Proposito per il futuro. Invitare ospiti (super o meno) che condividano lo spirito dell’evento.
Il ledwall con le striscie led ha fatto la sua figura.
Il palco, largo 11 metri ma profondo solo 3, non ci ha permesso di allestire il set che avevo in mente. Non ve lo racconto: lo vedrete l’ann prossimo.
✅ Proposito per il futuro. Prendere un palco profondo almeno 5 metri.
Tra gli speech e lo spettacolo finale di Storie di canzoni, verso le 18.30, abbiamo organizzato una pausa: musica, drink e chiacchiere.
A sorpresa è stato uno dei momenti più citati nei messaggi ricevuti dopo il Fest.
Lezione che ho imparato: non si crea una community riempiendola di contenuti, ma lasciandole tempo e spazio per conoscersi.
✅ Proposito per il futuro. Organizzare più pause e più momenti di cazzeggio durante la giornata.
Sembra una paraculata: ma il motivo per cui quest’anno abbiamo deciso di far pagare l’ingresso non è principalmente economico.
Per eventi di questo tipo, i biglietti spesso coprono solo una parte dei costi.
Il motivo principale è logistico: il pagamento del biglietto permette di abbattere il tasso di no show (ovvero quante persone con biglietto non si presentano) dal 50-60% al 10-20%. Sapere quante persone vengono (e quando) ti permette di gestire i flussi, organizzare servizi e programmare la giornata.
Questa è stata la prima volta che organizzavo un evento a pagamento. E il team ha assistito alle mie tre fasi da sindrome dell’impostore:
1) «il biglietto è troppo caroooo»
2) «non verrà nessunooo»
3) «ci hanno pagato 59 euro, non possiamo sbagliareee»
Influenzati dalla mia ansia, abbiamo costruito diverse formule (forse troppe): 10, 25, 45 e 59 euro.
La sorpresa è stata vedere che la maggior parte delle persone ha scelto il Full Day da 59€. Non hanno cercato l’ingresso più economico, ma hanno scelto di trascorrere con noi l’intera giornata.
Un ragazzo che aveva acquistato il biglietto da 59€ mi ha scritto un messaggio onestissimo, lamentandosi della cattiva qualità dell’audio che arrivava nella zona in cui era seduto. Mi sono scusato e gli ho anzitutto offerto di essere nostro ospite per la prossima edizione. Ma mi ha risposto testuale: «Sarò felice di acquistarlo quando sarà il momento per ribadire la mia fiducia nel festival».
E che je voi dì a un messaggio così? Grazie della fiducia al quadrato e l’anno prossimo lavoreremo per darti una qualità audio che dovrai sentirti direttamente lì sul palco!
✅ Proposito per il futuro. Farsi meno pare sul chiedere un prezzo. E lavorare ancora più duro restituirne il valore.
Ho letto praticamente tutti i messaggi, i post e i feedback.
Dentro c’era la linea editoriale del progetto: le persone devono sentirsi parte della giornata, non semplici spettatrici.
«Quello che mi porto a casa non è un elenco di cose imparate, ma una sensazione»
«Cerchiamo sempre la risposta nella tecnologia e a volte dimentichiamo che la risposta la troviamo nelle persone»
«Ho conosciuto un botto di persone interessanti e alla mano»
E poi, sabato notte ho ricevuto la mail di questo ragazzo, che si era sentito visto.
L’ho girata al team perché racchiudeva più di mille discorsi la verità, che mi piace sia pressappoco questa:
la giornata ha funzionato perché non c’erano tossicità, persone chiuse nei camerini, corsa al selfie col più famoso o vip del c..zo.
C’erano un po’ di persone, uscite dal feed ed entrate in una stessa stanza, un sabato afoso di giugno.
Si sono conosciute. Hanno discusso. Hanno bevuto qualcosa. E al riparo da algoritmi e tossicità, hanno passato qualche ora piacevole assieme.
Tanto basta.
Se ti è piaciuto questo numero, condividilo con i tuoi colleghi!
☀️ Per la serie: tecniche di marketing che puoi usare anche tu
Contenuto promosso da Coca-Cola
Nel marketing c’è questo concetto che si chiama Marketing Myopia: quando i tempi cambiano, i consumatori pure, ma i brand non se ne accorgono e perdono terreno.
Non è il caso di Coca-Cola che nel tempo ha sviluppato prodotti (tipo la Zero Zuccheri o la Zero Zuccheri Zero Caffeina) e integrato altri (tipo FuzeTea o Powerade) per fare questo:
👉 incontrare le persone nei diversi momenti della giornata.
In poche parole: tutti quei brand che vedi nella foto sono di Coca-Cola perché così riesce a dare più scelte.
Se volete seguire tutto il percorso di sviluppo del brand in Italia e in Europa, link qui 👇
⬆️ Shift (cambiamenti creativi)
Lo Shift di questa settimana è dedicato tutto al Digital News Report di Reuters. Ecco 3 dati che mi hanno colpito:
Tra le fonti di informazione usate a livello mondiale, emergono sempre di più i Chatbot AI, usati settimanalmente dal 10% delle persone (l’anno scorso erano il 7%)
una delle caratteristiche più apprezzate dei chatbot è «la possibilità di fare ulteriori domande per chiarire e approfondire»
La fiducia nei media in Italia è al 32%, -4 punti rispetto all’anno sscorso e -5 punti rispetto alla media mondiale. Il report completo
🙌 Pezzi belli belli
🏀 I Knicks hanno vinto l’NBA: perché non riguardare un raro video di Michael Jordan che ti spiega la paternità attraverso un canestro sbagliato
📖 Per il tuo prossimo viaggio: 50 romanzi brevi che si finiscono in un weekend
🔪 Se ormai basta chiedere a ChatGPT, l’AI ha ucciso i pezzi explainer
🥺 E come al solito, il video Youtube perfetto sulla vittoria dei Knicks lo fa Casey Neistat: tensione, storia personale, taglio originale, montaggio impercettibile. Che grande
💰 Ora che ha superato i 500 mln di iscritti su YouTube, sono andato a vedere quale fosse il video più visto di Mr Beast (quasi 1 mld)
💔 Sto ascoltando il nuovo disco di Olivia Rodrigo, che sta sbancando Spotify e parla della fine di una storia d’amore. È un documentario sulla Gen Z: che guarda ai traumi della sua vita come fossero contenuti continuamente modificabili in tempo reale
✌️ Il Paese parla di tasse, immigrazione, mezzi pubblici: ma perché la sinistra continua a parlare di patentini antifascisti?
💪 Con Scrolling Infinito ho fatto una bella chiacchierata sul backstage del mio lavoro: come nascono i contenuti, come li amplifico, come mi difendo dall’autocensura e come andò quella volta che mi minacciarono di morte ✌️
🧠 Cambiamenti che restano: le coppie usano ChatGPT come il loro terapeuta
✍️ Credo sia semplicistico (e snob) spiegare il successo di Vannacci urlando alla supposta immoralità e ignoranza dei suoi elettori. Perciò mi sono messo a guardare tutti i suoi video e ho analizzato la comunicazione del Generale Vannacci
🧑💻 Qual è una verità su di me che finalmente sono pronto ad ascoltare? 25 domande da fare al vostro chatbot per capire cosa sa di voi
✍️ P.S.
I link più cliccati della scorsa puntata sono 3) Come nasce LA foto di Kate Moss 2) Gatto che ti dice che nonostante tutto sei ok 1) 25 frasi che avrei voluto leggere prima
Ciao!!

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