Dal 12 gennaio 2027 una componente precisa del costo di uscita dai servizi cloud verrà eliminata per legge nell’Unione europea. Il Regolamento (UE) 2023/2854, il Data Act, stabilisce che da quella data i fornitori di servizi di trattamento dati non potranno più applicare al cliente switching charges per il processo regolato di passaggio a un altro provider o verso infrastruttura propria. Fra queste rientrano le data egress charges collegate allo switching. Non scompaiono, però, le normali tariffe del servizio, le eventuali penali legittime per cessazione anticipata, il costo del nuovo ambiente, il lavoro necessario a trasformare dati e applicazioni, la riscrittura di componenti incompatibili, il testing, la coesistenza temporanea fra i due ambienti e il rischio operativo della migrazione. La questione aziendale che si apre nel 2026 non è quindi se dal gennaio 2027 «cambiare cloud diventerà gratuito», perché questa formulazione è inesatta. È stabilire quanto del costo totale di uscita sia costituito dalla tariffa che la norma elimina e quanto, invece, sia incorporato nell’architettura che l’impresa ha costruito sopra AWS, Microsoft Azure, Google Cloud o un altro provider.

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