Questa è l’ultima puntata di Puntine che scrivo, è stato un piacere e un onore.
Grazie per aver letto e ascoltato la musica bella - che gli altri ascolteranno domani - con me.
Lo scorso venerdì è uscito Seminal, il nuovo singolo del poeta / cantautore / produttore di Manchester Antony Szmierek(con lo zampino di Serra Petale delle Los Bichos). È un brano triste che si balla ad occhi chiusi, con i ritornelli disperati e le strofe che sulle gambe tremanti si rialzano in piedi. L’ho ascoltato venti volte di fila, ti scaglia contro il firmamento.
Seminal sono gli ultimi cinque minuti di Trainspotting: ti accendi la sigaretta, fai un tiro e poi la giri e la passi al tuo amico che per farti capire chi comanda ti soffia il fumo in faccia, rimani immobile, anche mentre parte Born Slippy, aspetti aspetti aspetti e poi ti infili le scarpe, ti guardi allo specchio, ti dici ce la fai e ti rubi tutto e scappi. E alla fine ce la fai, certo che ce la fai, e sorridi mentre cammini, e lì per strada in mezzo a un ponte ti senti pronto per cambiare tutto. Lager, lager, lager, lager - shouting.
puoi toccare i segreti,
possono ancora capitare cose,
puoi sentire il pericolo del dolore
che ha lo stesso gusto della vita.
Il nuovo singolo sarà presente insieme ai precedenti Chalk e The Heron su “Decoding Birdsong”, album che uscirà il 21 agosto per Mushroom Music e sarà ricco di collaborazioni (tra cui Pretty Girl, Serra Petale, la produttrice di Bristol 1-800 GIRLS, Imogen and the Knife e Ellur). L’album parla della scelta consapevole di credere in qualcosa, delle coincidenze, della forza enorme che può avere una cosa piccola per dare un senso nuovo alla vita. Mi piacciono le cose che si manifestano, i segni, gli indizi, le coincidenze, le suggestioni, le cose che sembrano dire “questo è il momento (la persona, la canzone, il posto) giusto”. Seguo i segnali senza fare domande, ci costruisco la mia vita sopra. Ripenso alla notte in cui sono entrata nel tuo sogno e ho provato a salvarti con tutte le forze che avevo. È stato incredibile, te l’ho raccontato, mi hai creduto subito. Se sento tirare i fili sono ancora viva.
Antony Szmierek su instagram
Alcune canzoni sono più importanti delle altre anche solo perché stringono tra le dita le armi per la rivoluzione, perché sono inni di liberazione e speranza per le popolazioni oppresse del mondo, perché vivono nel presente e non aspettano che sia troppo tardi. Rajilik in particolare è la forza che nasce dalla stanchezza e dal dolore, è una voce che non ha più paura, un pugno alzato verso il cielo.
“when the whole world
keeps on turning black
I remember your laugh
its whats taking me back to you.”
Il 26 giugno è uscito “Dualism pt.2”, il secondo capitolo della serie di ep del gruppo giordano palestinese 47SOUL. Mentre “Dualism pt.1” racconta lo shock e il lutto di Gaza e della Palestina, questo nuovo ep guarda avanti, senza risoluzione ma affermando il rifiuto di ritirarsi, con la consapevolezza di essere dalla parte giusta del mondo e della storia. Ogni brano (Leila, The Signal e Rajilik) rappresenta una forma diversa di resistenza, di determinazione di identità. Abbiamo la fortuna di sapere dove siamo, e di conoscere le possibilità che abbiamo per fare in modo che tutti abbiano una vita dignitosa.
Contro l’oppressione, per la resistenza.
PALESTINA PER SEMPRE LIBERA
47SOUL su instagram
Mi fermo, a volte, a fissare le stanze vuote. Ci immagino dentro le persone meno indicate: una lavanderia a gettoni - cento tifosi della Salernitana, lo spogliatoio di una palestra - noi due in piedi, la cucina di un ristorante all’una di notte - due dame dell’ottocento, un negozio di computer - un pastore sardo, il pavimento del salone di un palazzo antico ricoperto di cadaveri col lenzuolo sulla faccia.
La stanza vuota di Me And The Trees è una bottiglia di vetro con dentro la miniatura di un galeone, di quelle che ti chiedi come sia possibile che sia entrata una cosa così grande in un posto così piccolo. Sembra irreale che i CCCC, Chiara Civello e Clap! Clap!, abbiano costruito insieme una cosa così grandiosa in una sola canzone, che inizia col rumore di uno stormo agitato e si calma subito dopo nonostante i rigidi suoni elettronici.
Me And The Trees è il primo singolo del nuovo progetto CCCC, che inaugura anche Quarter Moon Records, la nuova label fondata da Chiara Civello. L’uscita dell’album di esordio è prevista per l’autunno, ma tra qualche giorno potremo sentire anche a jurnata, il secondo singolo, interamente cantato in siciliano e ricco di percussioni. Siamo pronti per vedere quella nave in bottiglia prendere il largo e unirsi alla flotta di imbarcazioni incredibili che navigano verso il sole che sorge.
Chiara Civello su instagram / bandcamp
Clap! Clap! su instagram / bandcamp
Lo scorso venerdì è uscito “Role Model Hermit”, l’album di debutto dei londinesi mary in the junkyard. Sulla copertina Clari Freeman-Taylor (voce, chitarra) indossa una barba finta e delle protesi per assomigliare al protagonista di Mouse, e tiene un topolino bianco sulla spalla. Guarda a sinistra, ha la testa al riparo, mi ricorda qualcuno. L’Eremita nei tarocchi è un personaggio coperto di strati di vestiti, con la schiena curva che contiene concentrata tutta la memoria del passato, e le rughe sulla fronte che rimandano a un’intensa attività mentale. Guarda indietro, con lo sguardo che si perde in lontananza. “Role Model Hermit” è una raccolta di brani nostalgici e fantastici, una crisi a cui bisogna cedere, un cambiamento profondo che va affrontato - con un po’ di decadenza - in un luogo segreto e tenebroso in cui si prepara una mutazione spirituale.
È un disco molto bello, riflessivo, poetico, malinconico, pieno di trappole, di confessioni e di sospiri. I mary in the junkyard sono in tre, ottimi musicisti, amici da sempre, selvaggi, imprevedibili e violenti come solo i giovani, seri come chi ha sentito che dentro si sta per rompere qualcosa. Nella crisi, l’Eremita può rinnovarsi o morire, con la stessa probabilità. E questo è esattamente quello che sentiamo qui.
mary in the junkyard su instagram / bandcamp
4 PUNTINE LIVE SU YOUTUBE:
→ midori jaeger con gli occhi chiusi.
→ Venna, Smino e un cameraman ubriaco.
→ i Big Thief in mezzo all’erba.
→ e va bene così, no, no, non va bene così - adesso.
Ascolta la playlist con le Puntine della settimana:

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