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Digitalofficina · Sep 12, 2024

No Social, No party!

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AleZ - digitalofficina · Digitalofficina

### **Premessa**

Hai mai avuto la sensazione di perder tempo scrollando contenuti sui social? Ti sei mai sentito sopraffatto dalla mole di informazioni che ricevi sullo smartphone? Hai mai pensato : basta! ora esco da tutti i social!

Beh io si, però lo ammetto, forse non rientro nella "normale" categoria di fruitori dei social.

Il mio rapporto con la tecnologia informatica è complicato e lo è sempre stato. Da un lato entusiasta delle novità tecnologiche, fruitore ed esploratore della rete ai tempi del modem a 56K e di italionline, **Lycos**, **AltaVista** e **Yahoo**!

Dall'altro non ho mai amato particolarmente i social network, non ho mai avuto account Facebook ne Tick Toc, ho provato Instagram per poi cancellarmi, ecc...

Utilizzo Linkedin per lavoro, e bazzico ogni tanto su X, sto esplorando Nostr, esagero con Telegram.....nient'altro

Ma la sensazione di cui sopra, ogni tanto mi assale , ora sto meditando di cancellarmi da X - ma soffro di FOMO - ... perciò ho mediato con me stesso : niente X sullo smartphone, ma solo su desktop.

Insomma proseguo il mio viaggio cercando un equilibrio nell'uso della tecnologia e degli strumenti digitali, consapevole che i social o google non sono internet, che un mondo digitale è inevitabile, che il "luddismo" non è la soluzione che occorre studiare ed approfondire, stare sul pezzo per usare consapevolmente e non essere usati...

Tutta questa digressione perché vorrei consigliarvi il libro di Jaron Lanier - non recentissimo in quanto pubblicato nel 2018 - ma ancora attuale e ricco di spunti di riflessione.

Ecco un brevissimo sunto

**Jaron Lanier**, un pioniere della realtà virtuale (fra gli sviluppatori di Second Life) e critico della tecnologia, presenta nel suo libro *"Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account dai Social Network"* un'accusa contro le piattaforme social. Lanier evidenzia i pericoli che i social network rappresentano per la società e per la salute mentale degli individui, elencando dieci motivi chiave per cui dovremmo considerarne l'abbandono.

1. **Stai perdendo la tua libertà di scelta**:

Lanier sostiene che i social media influenzano i comportamenti e le scelte degli utenti, attraverso algoritmi progettati per manipolare le azioni e le emozioni delle persone.

2. **Ti fa diventare una persona più superficiale**:

L'interazione sui social incoraggia una comunicazione rapida, semplice e spesso priva di profondità. Questo riduce la capacità di riflettere in modo critico e di avere interazioni autentiche.

3. **Ti rende infelice**:

I social media creano un ciclo di confronto sociale e dipendenza da approvazione (like, commenti), che può avere un impatto negativo sull'autostima e sul benessere emotivo.

4. **Favorisce comportamenti negativi**:

Gli algoritmi amplificano contenuti polarizzanti o estremi perché generano più engagement. Di conseguenza, il comportamento negativo viene premiato, incentivando atteggiamenti aggressivi, l'odio e la divisione sociale.

5. **Compromette la verità**:

Le fake news e la disinformazione prosperano sui social. Le piattaforme privilegiano contenuti sensazionalistici o falsi rispetto a quelli accurati, poiché questi generano più interazione.

6. **Ti rende prigioniero di un sistema di sorveglianza**:

I social media raccolgono enormi quantità di dati personali per scopi pubblicitari e commerciali, trasformando gli utenti in merce da vendere agli inserzionisti.

7. **Distrugge la tua empatia**:

La comunicazione online tende a ridurre l'empatia tra le persone, incentivando comportamenti disumanizzanti, come cyberbullismo e odio, grazie all'anonimato e alla distanza emotiva.

8. **Ti isola dalla realtà**:

I social media creano "bolle" in cui gli utenti vengono esposti solo a contenuti che confermano le loro opinioni. Ciò riduce l'esposizione a idee diverse, creando un isolamento intellettuale.

9. **Ti spinge a non essere autentico**:

Lanier sottolinea come sui social le persone tendano a costruire un'immagine idealizzata di sé, distaccata dalla realtà, per ottenere più approvazione.

10. **Distrugge la politica e la democrazia**:

L'autore sostiene che i social media danneggiano i processi democratici, poiché favoriscono la disinformazione, la polarizzazione e la manipolazione dell'opinione pubblica.

### **Considerazioni**

Jaron Lanier offre un'analisi critica e molto pessimista dell'impatto che i social network (così come sono ora) hanno su individui e società. I punti principali si concentrano sulla manipolazione comportamentale, distruzione della verità, erosione delle capacità empatiche, nonché perdita di privacy.

Sottolineo però che Lanier invita a mollare i social media ma non l’intera rete: «internet in sé non è il problema», ricorda lo scrittore mentre suggerisce valide alternative alle più comuni azioni che abbiamo portato sui social media, come :

  • scrivere agli amici via email anziché utilizzare le chat social

  • tornare a leggere le notizie direttamente sui siti dei giornali invece che dal feed, laddove pare essersi sviluppata un _ars divinatoria_ con la quale sembra essere possibile comprendere un testo più o meno lungo e approfondito leggendone il solo titolo “algorithm-friendly”.

Usare internet senza avere a che fare con i social media non è reato né peccato , anzi, aiuta a spezzare l’idea che non ci sia altra rete all’ infuori del **duopolio Zuckerberg-Musk**. È un modo di usare internet che costa più fatica, almeno in apparenza, perché rimette al centro la responsabilità di navigazione nelle mani di ognuno.

Lanier è anche consapevole che l'invito a cancellarsi dai social potrebbe sembrare eccessivo per molti, considerato quanto queste piattaforme siano integrate nella vita quotidiana.

**Conclusioni**

In sintesi, il libro di Lanier è un avvertimento sui pericoli dei social network e, anche se le soluzioni proposte potrebbero non essere per tutti, il suo messaggio principale sta nella necessità di un uso più consapevole e critico dei social media.....o, volendo lasciarci con una domanda provocatoria :

Saremo in grado tornare a considerare internet come strumento utile – e necessario – allo sviluppo delle persone, delle comunità e della democrazia, o ci accontenteremo di continuare a sfruttare le potenzialità della rete, social media compresi, per il food porn, per ruttare post divisivi e lavorare, gratis, alla nostra stessa sorveglianza?

e tu che ne pensi ? sentiamoci nei commenti o per mail!

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Alla prossima!

AleZ

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