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Nuova Cartella - La newsletter di Deer Waves · Jul 17, 2024

Esibirsi davanti a un pubblico di spermatozoi e ovuli 🧪

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A Göteborg, in Svezia, ogni estate va in scena il Way Out West, un festival da sempre sul pezzo in fatto di line up, che quest’anno ha deciso di uscire dagli schemi allestendo un palco/laboratorio per sperma e ovuli in fase di fecondazione in vitro, a cui verranno fatte “ascoltare” le esibizioni degli headliner. Il festival ha citato uno studio spagnolo che evidenza come musica e vibrazioni aumentino le possibilità di successo della fecondazione in vitro del 5%. Ovviamente la gag è una mera trovata di marketing, che però prova comunque a valorizzare l’importanza delle esibizioni dal vivo. Come finirà? Io mi sono immaginato l’opening di Scary Movie 4.

Per la serie quando cazzo esce il nuovo disco? MAI: Lorde ha spoilerato solo un secondo di un’ipotetica nuova canzone e Tame Impala invece ha messo le mani anche nella moda, attraverso una collaborazione con A.P.C..

La cantante americana Ingrid Andress ha appena spodestato Fergie dal trono de “La performance dell’inno americano più cringe di sempre”. L’artista si è esibita recentemente a un importante evento di Baseball americano steccando in continuazione e prendendo qualche fischio. Ingrid si è scusata e ha ammesso di essersi ubriacata prima di cantare. Va comunque detto che l’inno americano è davvero complicato da cantare.

Questa cosa forse interessa solo gli ‘addetti ai lavori’, ma è sempre interessante capire come vengono create le hit radiofoniche di maggior successo. Il caso di Sabrina Carpenter è eclatante: il brano Espresso, che un paio di mesi è arrivato quasi al miliardo di ascolti, è stato quasi interamente realizzato usando tre loop disponibili sul sito Splice, piattaforma dove si possono comprare loop di chitarra, basso, batteria ecc. per usarli a piacimento nei propri lavori. Nel TikTok qua sotto trovate tutti i dettagli:

Mi fa davvero strano dover citare le parole “nostalgia” e “passato” parlando di un video del 2018, che come sappiamo è finito solo due anni, no?

Gli Shame ai tempi avevano tutti circa 20 anni, avevano appena pubblicato il disco d’esordio Songs of Praise e di colpo sono stati catapultati oltreoceano al KEXP (importantissima radio di Seattle) per presentare appunto le tracce di debutto. Qua sotto trovate l’esibizione che è da ascoltare, ma soprattutto vedere: attitudine punk inglese 10/10, sfacciataggine post-adolescenza 10/10, presenza scenica 10/10.

Dalla prima volta che ho visto questo video ad oggi non sono ancora riusciuto a trovare un live più potente. Fantastici.

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