Pubblicato da Springer nel 2017, il volume affronta l’OSINT come un processo completo: acquisizione e preparazione dei dati, analisi, validazione, fusione con fonti non aperte, progettazione degli strumenti, aspetti giuridici ed etici e applicazioni reali. Include contributi provenienti dal mondo accademico, della sicurezza e delle forze dell’ordine.
Il valore specifico del libro è nel passaggio indicato dal sottotitolo: dalla strategia all’implementazione. Non basta conoscere tecniche e strumenti; occorre progettare un’indagine in cui domande, dati, analisi, tecnologia e responsabilità siano coerenti tra loro.
Una ricerca efficace parte da uno scopo concreto:
PROBLEMA
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DOMANDA INVESTIGATIVA
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DATI NECESSARI
↓
FONTI
↓
METODO DI ANALISI
↓
OUTPUTCercare senza un piano produce facilmente grandi quantità di materiale poco utile.
Esempio giornalistico: “Raccogliere informazioni su un’azienda” è troppo generico. Una domanda operativa sarebbe: “Esistono evidenze pubbliche che l’azienda possieda realmente sedi, personale e attività compatibili con quanto dichiara?”.
Da questa formulazione discendono fonti precise: registri, bilanci, annunci di lavoro, domini, documenti, sedi e tracce storiche.
Il libro dedica una sezione specifica all’acquisizione e alla preparazione dei dati. Prima dell’interpretazione occorre:
rimuovere duplicati;
uniformare nomi e date;
distinguere fonti originali e riprese;
registrare provenienza e timestamp;
classificare il livello di affidabilità.
La struttura generale del volume separa chiaramente raccolta, preparazione, analisi e validazione.
Esempio: cinquanta articoli che riprendono la stessa agenzia non costituiscono cinquanta conferme indipendenti. Dopo la deduplicazione potrebbero restare una sola fonte primaria e molte ripubblicazioni.
50 RISULTATI
↓
8 FONTI DISTINTE
↓
3 FONTI PRIMARIE
↓
1 FATTO DA VERIFICARELa pulizia dei dati non è un’attività tecnica secondaria: cambia il peso delle evidenze.
Costruire una spiegazione non significa averla dimostrata.
ANALISI
Che cosa potrebbero significare i dati?
VALIDAZIONE
Quali prove sostengono o contraddicono questa lettura?Il volume tratta espressamente analisi, interpretazione e validazione come parti connesse ma distinte dell’indagine.
Esempio OSINT: diversi account pubblicano messaggi simili a intervalli ravvicinati. L’analisi può suggerire coordinamento. La validazione deve verificare origine dei contenuti, orari, URL condivisi, relazioni tra account e possibili spiegazioni alternative.
La somiglianza genera un’ipotesi. Non prova automaticamente un’operazione coordinata.
Il libro include un capitolo dedicato alla fusione tra OSINT e dati non-OSINT. Il principio può essere applicato anche in ambito giornalistico combinando fonti pubbliche di natura diversa.
REGISTRO PUBBLICO
+
DOCUMENTO
+
IMMAGINE
+
CRONOLOGIA
+
FONTE DIRETTA
=
QUADRO PIÙ SOLIDOEsempio: un comunicato aziendale annuncia un’espansione. Il registro conferma una nuova società, gli annunci di lavoro mostrano assunzioni locali e le immagini della sede documentano attività operative. Nessuna fonte, isolatamente, racconta tutta la storia.
La fusione è utile solo quando ogni elemento mantiene la propria provenienza e il proprio livello di affidabilità.
Il volume affronta sia gli strumenti per le indagini OSINT sia i criteri per progettarli e valutarli.
Il rischio è modificare la domanda in base a ciò che il software riesce a mostrare:
APPROCCIO DEBOLE
Ho questo tool → vediamo cosa trova
APPROCCIO SOLIDO
Ho questa domanda → quale strumento serve?Esempio: un sistema di network analysis può produrre una mappa visivamente convincente. Ma una connessione nel grafico potrebbe rappresentare un semplice follow, una citazione occasionale o una relazione sostanziale. Lo strumento mostra la relazione tecnica; l’analista deve definirne il significato.
La qualità di un tool dipende anche da trasparenza, ripetibilità, limiti e capacità di conservare il contesto.
Le indagini online si svolgono in uno spazio instabile:
le pagine cambiano;
gli account vengono cancellati;
le piattaforme modificano le funzioni;
emergono nuovi identificatori;
una pista può cambiare improvvisamente direzione.
Uno dei capitoli del libro affronta proprio il rapporto tra fluidità e rigore nella progettazione di processi e strumenti OSINT.
Serve quindi un metodo abbastanza strutturato da essere verificabile, ma non tanto rigido da impedire nuovi pivot.
PIANO INIZIALE
↓
NUOVA EVIDENZA
↓
REVISIONE DELLE IPOTESI
↓
NUOVO PERCORSO
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TRACCIA DOCUMENTATAEsempio giornalistico: una ricerca su una società può condurre a un’associazione, poi a un documento e infine a un soggetto diverso. Il cambio di direzione è legittimo, purché sia documentato e non faccia perdere di vista la domanda originaria.
Il libro integra considerazioni legali ed etiche nella metodologia, anziché trattarle come un’aggiunta conclusiva.
Prima della raccolta e della pubblicazione occorre valutare:
È PUBBLICAMENTE ACCESSIBILE?
↓
È PERTINENTE?
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È NECESSARIO RACCOGLIERLO?
↓
È NECESSARIO PUBBLICARLO?
↓
CHI POTREBBE SUBIRE UN DANNO?Esempio: un’informazione personale può essere visibile online ma irrilevante rispetto all’interesse pubblico. Inserirla nel dossier può aumentare il rischio per il soggetto senza migliorare l’indagine.
La disponibilità tecnica non coincide automaticamente con la liceità o con la legittimità editoriale
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