Una sentenza della Corte di Giustizia europea smonta vent’anni di finzione giuridica sulla neutralità delle piattaforme, e apre una crepa che nessuna big tech potrà richiudere.
L’Italia, con la sua macchina regolatoria spesso derisa come lenta e provinciale, ha fornito il caso che ha permesso a un tribunale europeo di scrivere nero su bianco quello che tutti sospettavano da tempo. Non è un dettaglio da archiviare. È la prova che, quando un’autorità nazionale insiste, anche contro un colosso che genera più fatturato in un giorno di quanto l’intera causa sia costata, il diritto può ancora arrivare a guardare cosa fanno le piattaforme, non solo cosa dichiarano di essere.
Una nuova analisi di The Economist rivela che da quando ChatGPT è stato lanciato, l’IA generativa ha drasticamente aumentato la quantità di contenuti creati in quasi tutti i principali settori creativi.
Libri, musica, software, articoli scientifici e persino documenti legali vengono ora prodotti a un ritmo che sarebbe stato difficile immaginare solo pochi anni fa. Amazon ha visto un’ondata di e-book scritti dall’IA, le piattaforme musicali ricevono decine di migliaia di canzoni generate dall’IA ogni giorno, gli sviluppatori stanno spedendo codice più velocemente con i co-piloti dell’IA, i ricercatori stanno pubblicando più articoli e gli avvocati stanno usando l’IA per redigere documenti in pochi minuti anziché in ore.
Il risultato è un mondo in cui la produzione di contenuti sta diventando incredibilmente economica e incredibilmente veloce.
Ma c’è un problema.
Mentre l’IA rimuove il costo della creazione, crea anche un’inondazione schiacciante di informazioni. Ogni giorno, Internet si riempie di più articoli, video, canzoni, app e documenti di quanti ne possa consumare qualsiasi persona. La sfida non è più creare contenuti, ma decidere cosa vale la pena di prestare attenzione.
Ironia della sorte, l’IA potrebbe non creare una carenza di creatività. Potrebbe creare una carenza di attenzione.
Dopo libri, mostre e documentari, anche la serialità televisiva si prepara a raccontare Giorgio Armani. Il regista Ferzan Özpetek dirigerà una serie internazionale dedicata allo stilista, realizzata con il sostegno della maison e con un accesso senza precedenti agli archivi, alle creazioni e ai luoghi simbolo del marchio. La sceneggiatura è affidata a Francesco Arlanch e la produzione a Lux Vide, in collaborazione con Fremantle. La notizia emerge dalle anticipazioni pubblicate dalla stampa nazionale.
Non si tratta soltanto dell’ennesima biografia dedicata a una grande figura della moda. La presenza diretta della maison apre infatti la possibilità di costruire un racconto che unisca il percorso creativo di Armani con il patrimonio culturale e documentale accumulato in oltre cinquant’anni di attività.
Özpetek ha spiegato di aver conosciuto Armani in numerose occasioni, sia pubbliche sia private, descrivendolo come un artista visionario ma anche come una persona concreta e determinata. Per il regista, raccontarne la vita rappresenta allo stesso tempo un onore e una sfida: quella di restituire la complessità di una personalità che ha lasciato un segno profondo non solo nella moda, ma anche nell’immaginario contemporaneo.
Negli ultimi anni il cinema ha mostrato un interesse crescente per le grandi figure della moda, ma non tutti i progetti hanno potuto contare sul coinvolgimento diretto degli archivi e delle aziende protagoniste. In questo caso, invece, l’accesso ai materiali originali potrebbe consentire una ricostruzione più ricca del lavoro creativo, delle collezioni e del contesto storico che ha accompagnato l’ascesa di Armani sulla scena internazionale.
Resta naturalmente da capire quale sarà il taglio narrativo della serie. Una produzione autorizzata offre documentazione preziosa, ma pone anche la sfida di trovare un equilibrio tra celebrazione e racconto critico. Molto dipenderà dalla capacità di Özpetek di mantenere la propria cifra autoriale all’interno di una storia destinata a un pubblico globale.
Per il mondo della moda italiana, il progetto rappresenta comunque un passaggio significativo. Armani non sarà raccontato soltanto come stilista, ma come figura culturale capace di influenzare costume, cinema e immagine del Made in Italy nel mondo. Dopo la scomparsa dello stilista, la costruzione della sua memoria entra così in una nuova fase: quella della narrazione audiovisiva, destinata a raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto ai tradizionali libri o documentari.
La corsa all’oro dell’IA sta per inghiottire 7,6 trilioni di dollari.
Secondo Goldman Sachs, il mondo investirà 7,6 trilioni di dollari nell’infrastruttura dell’IA tra oggi e il 2031. La spesa annuale dovrebbe passare da 765 miliardi di dollari nel 2026 a un incredibile 1,6 trilioni di dollari entro la fine del decennio.
Dove va tutto questo denaro?
5,1 trilioni di dollari finanzieranno i chip e il calcolo dell’IA.
2,1 trilioni di dollari serviranno a costruire enormi data center dell’IA.
358 miliardi di dollari espanderanno l’infrastruttura energetica necessaria per mantenerli in funzione.
Il maggiore vincitore? Nvidia. Goldman stima che il gigante dei chip potrebbe catturare il 75% di tutta la spesa per il calcolo dell’IA, rendendolo il maggiore beneficiario diretto del boom dell’IA.
Ma non si tratta più solo di GPU. Le fabbriche dell’IA stanno diventando dei mostri energetici. I tradizionali rack di server consumano in genere 5-15 kW di energia, mentre i rack di IA di nuova generazione stanno già superando i 500+ kW. Questo aumento sta creando enormi opportunità per aziende come Vertiv, specializzata in sistemi di raffreddamento e alimentazione, e Vistra, che potrebbe beneficiare della crescente necessità di energia nucleare affidabile per mantenere in funzione l’infrastruttura dell’IA.
Android si trasforma in iOS. Google limiterà l’installazione di applicazioni di terze parti
Il principale vantaggio di Android rispetto ad Apple sta scomparendo. La nuova regola “Android Developer Verification” obbligherà gli sviluppatori di applicazioni a confermare la propria identità. Senza la verifica, non sarà possibile installare applicazioni di terze parti sugli smartphone. Gli utenti comuni perderanno l’accesso al software indipendente, rimanendo solo un metodo complesso di installazione tramite debug USB. Google giustifica le modifiche con la protezione dai virus. I rappresentanti del catalogo F-Droid definiscono il meccanismo inutile, poiché le applicazioni dannose verranno bloccate solo dopo che i dispositivi saranno già stati infettati. Il pericolo risiede nelle formulazioni vaghe, che consentono di eliminare qualsiasi progetto non conveniente per l’azienda. Settanta organizzazioni tecnologiche si sono opposte alle restrizioni, dichiarando apertamente la minaccia di un monopolio. I nuovi requisiti entreranno in vigore il 30 settembre 2026 in Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, e nel 2027 si estenderanno al resto del mondo. Le piattaforme aperte rischiano di perdere il loro significato. Il sistema operativo Android, di fatto, cesserà di esistere nella sua forma attuale.
Migranti, l’Italia al vertice Ue: “Hub per rimpatri in Africa sul modello Albania”
L’Italia chiederà al Consiglio Ue di martedì la creazione di nuovi hub per il rimpatrio di migranti irregolari sul “modello Albania”, finanziati con fondi europei e localizzati in Africa . La lista preliminare dei paesi coinvolgibili include Ruanda, Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda, Uzbekistan, Armenia, Montenegro ed Etiopia.
Il governo chiederà anche l’attuazione stringente del programma “Gsp+” (in vigore dal 2027), che lega i vantaggi daziari per i paesi in via di sviluppo alla collaborazione nei rimpatri.
Benzina e diesel in rialzo nel primo weekend di agosto: self a 1,998 e 2,092 euro al litro
Nel primo weekend di agosto, caratterizzato dal traffico intenso dei villeggianti, i prezzi di benzina e diesel sono in rialzo. Secondo i dati del Mimit, sabato 1° agosto il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 1,998 euro al litro per la benzina e 2,092 euro per il gasolio, in aumento rispetto a ieri (1,995 e 2,080).
In autostrada la benzina self costa 2,083 euro al litro, il gasolio 2,171.
Mattarella: “Il segno della strage del 2 agosto 1980 è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”
A 46 anni dalla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato le vittime in un messaggio: “Il segno profondo impresso da quella strage è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani”.
”Il dolore infinito per le vittime, la commozione per i familiari, lo sgomento per la distruzione si rinnovano oggi – ha aggiunto –. È una consapevolezza che riguarda la nostra comunità e i giovani in particolare. Rilancia l’impegno a salvaguardare il futuro nei valori di libertà, giustizia e democrazia che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere”.
Se ti ha fatto pensare, è già abbastanza.
Se ti ha fatto arrabbiare, meglio ancora.
Maria
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