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La Provincia di Civitavecchia · Aug 20, 2026

Sciopero dei treni di 24 ore a settembre: quando si fermano e chi rischia disagi

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Francesco Baldini · Civonline

cronaca

La protesta nazionale è prevista tra il 7 e l'8 settembre. Sulla FL5 l'incognita si aggiunge ai problemi delle ultime settimane tra pendolari, crocieristi e valigie

Francesco Baldini

Francesco Baldini

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baldini@laprovincia.online

Dopo un'estate difficile, per i pendolari della FL5 Civitavecchia-Roma settembre rischia di iniziare con un'altra giornata da segnare in rosso sul calendario.

È stato proclamato uno sciopero nazionale ferroviario di 24 ore, dalle 21.18 di lunedì 7 settembre alle 21.17 di martedì 8 settembre, che interesserà il personale di macchina e di bordo del Gruppo Fs, Mercitalia Rail, Trenitalia e Trenitalia Tper aderente alla mobilitazione proclamata dall'Assemblea nazionale Pdm/Pdb. Nella stessa giornata altre agitazioni interesseranno il trasporto merci e imprese che operano nel settore ferroviario.

Per chi ogni giorno si sposta tra Civitavecchia e Roma, la notizia arriva in un momento particolarmente delicato.

Le ultime settimane hanno infatti riportato al centro dell'attenzione le difficoltà della stazione e della linea FL5, soprattutto nelle giornate caratterizzate da una forte presenza di crocieristi. Convogli affollati, valigie ingombranti, difficoltà nella salita e nella discesa e convivenza sempre più complicata tra chi utilizza quotidianamente il treno per andare al lavoro e le migliaia di turisti che dal porto raggiungono Roma.

Un problema che non nasce oggi. Già negli anni scorsi pendolari e utenti avevano denunciato come i grandi bagagli dei crocieristi, difficili da sistemare nelle cappelliere dei regionali, finissero per occupare corridoi o sedili, riducendo ulteriormente gli spazi disponibili nei momenti di maggiore affollamento.

Ed è proprio il tema delle valigie ad essere tornato adesso nel dibattito.

L'ipotesi di separare turisti e bagagli

Tra le soluzioni che potrebbero essere valutate per alleggerire la pressione sulla stazione e sui convogli c'è infatti quella di individuare un soggetto in grado di occuparsi della gestione dei bagagli dei crocieristi, evitando che migliaia di valigie seguano necessariamente i passeggeri sui treni regionali.

L'idea, ancora tutta da definire sotto il profilo operativo, sarebbe quella di affidare il servizio a una società strutturata, eventualmente tra quelle già presenti nell'area portuale, consentendo ai turisti di raggiungere Roma in treno mentre i bagagli vengono gestiti separatamente e trasferiti direttamente verso le navi.

Al momento si tratta di un'ipotesi da approfondire e non di un servizio già deciso o affidato.

Il problema al quale dovrebbe rispondere, però, è concreto. La stessa Port Mobility ricorda nelle proprie informazioni ai passeggeri che non esiste attualmente un deposito bagagli ufficiale del porto, indicando alcune strutture esterne alle quali i viaggiatori possono rivolgersi.

E il tema della movimentazione delle valigie non è estraneo alla realtà portuale: tra i servizi svolti dagli operatori dello scalo figura già l'imbarco e lo sbarco dei bagagli legati al ciclo nave.

Lo sciopero riaccende il problema

È in questo scenario che arriverà lo stop dell'8 settembre.

Al momento non è possibile stabilire quanti e quali treni della FL5 saranno effettivamente coinvolti: servizi garantiti, eventuali cancellazioni e modifiche alla circolazione dovranno essere verificati più vicino alla data attraverso i canali ufficiali.

Ma l'agitazione nazionale riporta in primo piano una questione che a Civitavecchia va oltre il singolo sciopero.

La stazione è contemporaneamente la porta ferroviaria della città, uno snodo fondamentale per migliaia di pendolari e uno dei principali punti di passaggio per i crocieristi diretti verso Roma. Quando uno di questi flussi cresce o il servizio ferroviario rallenta, gli effetti finiscono inevitabilmente sugli altri.

Settembre riporterà inoltre sui treni anche studenti e lavoratori dopo la pausa estiva. Pendolari, crocieristi e bagagli torneranno quindi a contendersi gli stessi spazi proprio mentre il sistema ferroviario dovrà affrontare la prima grande agitazione dell'autunno.

Lo sciopero dell'8 settembre durerà un giorno. Il problema della convivenza tra i diversi flussi della stazione di Civitavecchia, invece, resta ancora tutto da risolvere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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