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Ma che, davvero? · Aug 11, 2026

Un giornale italiano è stato multato per clickbait: il caso Sportitalia

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Charlotte Matteini · Ma che, davvero?

Se dovessi dare un titolo a questo pezzo sulla falsariga di quelli usati dal sito sanzionato, probabilmente scriverei così: “Clamoroso Sportitalia: beccati con le mani nel sacco, batosta senza precedenti per colpa di Sinner”. E no, Sinner non è aggiunto a caso, è, diciamo, il co-protagonista del provvedimento di AGCM.

Da anni, ormai, siamo inondati da articoli, diffusi da regolari testate giornalistiche, che presentano titoli equivoci o erronei. Di questo fenomeno se ne discute da tempo in maniera estremamente critica e sul Web sono nate numerose pagine social che svelano il contenuto degli articoli risparmiando ai lettori qualche prezioso click.

Quello che però mancava alla discussione pubblica era forse un tassello fondamentale: un provvedimento sanzionatorio da parte di un’Autorità, provvedimento che finalmente è arrivato nel giugno scorso.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha infatti finalmente sanzionato il ricorso al cosiddetto clickbait, ovvero quella tecnica che molte testate utilizzano per attrarre i click degli utenti costruendo titoli ingannevoli o fuorvianti.

Con il provvedimento n. 31995 del 9 giugno 2026, l’Antitrust ha sanzionato Italia Sport Communication S.r.l., la società che edita la testata Sportitalia e le omonime emittenti televisive, con una multa di 50.000 euro. Piccolo appunto: ahimé, una multa ben poco salata per una società che nel 2025 ha fatturato oltre 8 milioni di euro. Quello che però a mio parere è decisamente più interessante dell’importo in sé è il ragionamento con cui l’Autorità è arrivata alla sanzione: per la prima volta si sancisce che un titolo giornalistico costruito apposta per essere trarre in inganno è un dark pattern e una pratica commerciale scorretta ai danni degli utenti.

Read the original on charlottematteini.substack.com

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