Questo è il primo numero estivo di Catenaccio, una newsletter molto accaldata.
Cari Catenacciari, buongiorno, buon fine settimana e buona aria condizionata a tutti! Prima di andare in ferie per il periodo centrale dell’estate, Catenaccio esce in versione ristretta - chi ci segue da almeno un paio d’anni ricorderà le passate versioni “da spiaggia” - in cui vi proponiamo libri, articoli, film, serie TV, documentari, giochi, videogiochi e qualsiasi cosa possa essere utile a passare il tempo in attesa che il meteo conceda una momento di pausa dalle temperature efestiche di questi giorni.
Intanto, zitti zitti, stiamo cucinando la 4° edizione del Festival della Cultura Sportiva, che si terrà a Rimini dal 4 al 7 settembre 2025. Per seguire il festival, scoprire chi saranno gli ospiti (i primi due nomi sono già usciti e sono molto interessanti) e tutte le altre informazioni seguiteci qui → FESTIVAL DELLA CULTURA SPORTIVA 4° EDIZIONE.
Come al solito, ricordatevi che potete scriverci per fare domande, per insultarci, farci i complimenti, criticarci o qualsiasi altra cosa vogliate comunicare a catenaccio.sportellate@gmail.com o su tutti i canali social di sportellate.it
Football Globetrotters, di Alex Campanelli
Atleti nati con la valigia in mano, ragazzi alla continua ricerca del loro posto nel mondo, personaggi troppo grandi per restare confinati in una sola realtà. Possiamo chiamarli Football Globetrotters: sono i giramondo del pallone, quelli che non hanno legato il loro nome a una sola maglia bensì alla loro stessa natura di girovaghi, con una spiccata capacità di sparire di colpo dai radar per poi rispuntare a sorpresa nei luoghi più disparati. C’è chi è salito alla ribalta per un singolo exploit, come Charisteas o il portoghese Éder, senza poi riuscire a ripetersi, chi ha dovuto combattere con continui infortuni come l’ex Palermo Abel Hernández o la “Foquinha” Kerlon e chi ha semplicemente assecondato la propria indole vagabonda cercando di trarre il massimo da ogni esperienza, una categoria che ha in Vágner Love il suo portabandiera. Tra un gol e l’altro, c’è spazio per raccontare anche gli uomini oltre i calciatori, attraverso storie che parlano di razzismo e discriminazione, di ascese e cadute, di riscatto sociale e di paura di uscire dalla propria comfort zone.
Dieci primavera che ci hanno colpito, di Simone Tommasi
Una presentazione dei migliori giocatori del campionato primavera 2024/2025, secondo l’occhio esperto del nostro Simone Tommasi. Talenti di cui già si è sentito parlare e altri meno conosciuti, dieci giovani calciatori che speriamo vedere affermarsi al più presto tra i “grandi”. Spoiler per tutti quelli che “gli stranieri tolgono il posto ai ragazzi italiani nelle giovanili”: indovinate la nazionalità di questa top 10? Avete indovinato, tutti italianissimi.
Il tennis come esperienza religiosa, di David Foster Wallace
Un paio d’anni fa, recensendo questo breve capolavoro del più grande autore statunitense dell’ultimo mezzo secolo (non provate nemmeno a discutere quest’affermazione) Massimiliano Bogni scriveva che “Limitandosi alla pura presentazione di uno sportivo maschile, David Foster Wallace ha alzato l'asticella a un livello francamente irraggiungibile, almeno nell'epoca attuale. L'americano dipinge la bellezza cinetica di Federer dosando figure retoriche e asciuttezza cronachistica. Digressioni sul micrometro che determina l'efficacia di un colpo e sententiae come "Federer atleta preternaturale" o la capacità di dare "l'illusione di fare meno sforzi". Il titolo stesso, eufemismo dell'esclamazione del conducente della navetta di Wimbledon: Federer è una fottuta esperienza quasi religiosa.”. In passato vi abbiamo già consigliato questo libro - una splendida edizione italiana che contiene lo storico reportage Democracy and commerce at the US Open e Roger Federer as a religious experience - ma come non suggerirvelo ancora una volta?
F1 - The Movie, di Joseph Kosinski
Il tipico film che, a primo acchito, qualsiasi cinefilo pieno di pregiudizi etichetterebbe immediatamente come una cagata prodotta esclusivamente per cavalcare il successo planetario e trasversale di Drive to Survive. Allo stesso tempo, il tipico film che qualsiasi appassionato di Formula 1 guarda con pregiudizio, aspettando il momento in cui la sceneggiatura o gli attori cascheranno in qualche imprecisione tecnica o in qualche gaffe che solo il vero appassionato è in grado di notare. Invece, niente di tutto questo: F1 - The Movie, nonostante sia chiaramente una grande marchetta, è un film solido, girato da un regista esperto del genere (ricordiamo la candidatura a miglior film di Top Gun Maverick) e che, soprattutto, non cerca nemmeno per un momento di essere un capolavoro. Un film divertente, senza troppe pretese, che può regalarvi qualche ora di leggerezza e aria condizionata nella vostra sala preferita.
Canale YouTube ancora ai primordi ma in rampa di lancio che parla di calcio, in particolare di tattica (ma non solo) senza proporsi come guru né come grande esperto, ma che anzi propone analisi e riflessioni sincere e appassionate sul calcio attuale, sulla sua storia e sulle possibili evoluzioni. Se siete amanti dei tanti pseudo match-analyst con lavagnette interattive e statistiche troppo complesse per essere capite dagli stessi videomaker (sia chiaro, non ce l’ho con i veri match-analyst e con l’uso serio delle statistiche avanzate!) ma volete approfondire il discorso sul gioco più bello del mondo, seguite Visione di Gioco.
FIFA Uncovered
Documentario vecchio di diversi anni ma invecchiato, purtroppo, benissimo. Uno spaccato sulle lotte di potere e la corruzione all’interno della FIFA che, seppur profondamente riformata e con un presidente diverso, dall’esterno non sembra aver cambiato troppo il proprio modus operandi. Si consiglia di guardare questo documentario come, da un lato, uno sguardo sul passato, e dall’altro una lente sul presente e un’occhiata sul futuro: pensiamo al rapporto tra Infantino, Trump e Bin Salman e all’assegnazione dei mondiali 2030 e 2034.
Bonus: non perdetevi, ovviamente, il Tour de France 2025 che avrà inizio proprio oggi (qui potete leggere la nostra preview) che sarà trasmesso in chiaro sulla RAI ogni giorni e, anche e soprattutto, non mancate di seguire l’Europeo di calcio femminile in cui l’Italia ha già esordito battendo il Belgio 1-0, passo importante (ma non decisivo) per il passaggio del turno. Anche questo in chiaro sui canali RAI e in streaming su RaiPlay.
Un album freschissimo, pieno di collaborazioni, un viaggio nella musica pop italiana contemporanea che unisce generi diversi e collaborazioni diversissime. Un disco raffinato senza essere complicato, diretto ma delicato, di una sensibilità rara ma contemporaneamente un ascolto facile, adatto al caldo torrido di questi giorni.
"Mentre Los Angeles brucia, è morto David Lynch". Una frase sentita distrattamente al telegiornale ha colpito nel profondo Fabri Fibra, tanto da farla diventare il titolo del suo 11° album. L'asettico racconto della tragedia, l'impossibilità di scindere la realtà dalla finzione, la brutalità del periodo storico in cui viviamo: Mentre Los Angeles Brucia contiene tutto questo, e lo riversa sull'ascoltatore dopo avergli fatto abbassare la guardia, convincendolo prima di trovarsi davanti a un prodotto commerciale, poi mettendolo al tappeto con le tracce più crude.” Così cominciano le Considerazioni Sparse di Alex Campanelli sul nuovo disco di Fabri Fibra, c’è da aggiungere altro? In ogni caso, ci sarebbe da aggiungere altro dopo aver detto “il nuovo disco di Fabri Fibra”?
“Prendo la sciarpa e vengo da te” di Michele Bitossi
Ennesimo splendido podcast partorito dalle produzioni RaiPlay, un racconto in 12 interviste a tifosi più o meno famosi - da Enrico Brizzi al Pietro Sermonti, passando per Omar Pedrini e Riccardo Cucchi - per capire cosa c’è alla radice del tifo, cos’è che, nonostante tutte le aberrazioni del calcio, continua a portarci a prendere la sciarpa e andare allo stadio. Il tutto attraverso aneddoti, storie di tifo e di passione, dagli anni Settanta a oggi.

Comments
Nothing yet. Say the first thing.
Sign in to join the conversation.