Questa settimana alcuni frammenti della Suite, la partitura illustrata che ho realizzato sulla base del disco di Arrogalla, prenderanno corpo in un posto a cui sono molto legata: il Museo Nivola di Orani, uno dei luoghi dell’arte e cultura più suggestivi che ci siano in Sardegna.
Sabato 31 maggio, all’interno di Tutto d’un tratto – Piccolo festival di illustrazione, presenteremo l’Installazione interattiva della Suite: un ambiente basato sulla partitura, che si attiva attraverso il movimento.
Alle 11:30 ci sarà la presentazione dell’installazione con me e Arrogalla,
alle 15:00 condurrò un laboratorio gratuito aperto a tutte le persone interessate, in cui ognunə potrà creare la propria Suite personale.
In parallelo ci saranno tante altre iniziative e un’area espositiva con le opere di collegh* che si muovono tra illustrazione, stampa e design.
Tutte le info sul festival qui e nella pagina Instagram del Museo Nivola
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Anche altri due progetti a cui ho lavorato negli ultimi mesi hanno preso corpo.
Uno è l’ultimo numero di Cose Spiegate Bene, il libro/rivista curato da Il Post per Iperborea. Il tema di questo numero era proprio il corpo (🥁), e mi sono (piacevolmente) ritrovata ad illustrare trapianti di capelli, persone che fanno la pipì in piedi, clitoridi che leggono Carla Lonzi, dita nel naso, e potrei andare avanti ancora a lungo dato che il numero è completamente illustrato. Tutte le info sul sito, qualche foto qui:
Il secondo progetto è un mazzo di carte.
Insieme a Codici – Ricerca e Intervento, ho lavorato alla realizzazione di un mazzo che esplora il concetto di autonomia come qualcosa di vivo, ambiguo, sfaccettato.
34 carte, di cui 15 illustrate, che introducono archetipi visivi capaci di evocare emozioni, contraddizioni, possibilità, e serviranno alle biblioteche milanesi come strumento per attività laboratoriali sul tema dell’autonomia.
La creazione dei soggetti è stata sviluppata attraverso i materiali raccolti nei laboratori svolti in precedenza da Codici, cercando di restituire quella tensione costante tra intimità e dimensione sociale, dipendenza e relazione, chiusura e apertura. In alcuni casi ho sentito il bisogno di inventare simboli nuovi, che potessero parlare di cose ancora senza nome. Anche i colori sono diventati parte del linguaggio, per rappresentare il peso della terra come la leggerezza dell’immaginazione.
Il mazzo sarà presentato questo fine settimana alla Biblioteca Calvairate di Milano, e successivamente sarà disponibile in oltre 80 biblioteche della città metropolitana di Milano.
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Per finire, ho realizzato un poster in edizione limitata, il cui ricavato andrà a sostenere le attività dell’associazione Amicizia Sardegna Palestina.
Io personalmente ho esaurito le parole su quello che sta continuando ad accadere, quindi mi limito a disegnare e a partecipare alle attività di protesta e boicottaggio affinché il regime di occupazione israeliano cada. Ma non so se e quando questo succederà, sicuramente troppo tardi rispetto a qualsiasi standard di etica e umanità. Anzi vista l’aria che tira spero non censurino questa newsletter (se vi arriva nello spam è stato probabilmente il Mossad).
Tristi battute a parte, la stampa si può acquistare online nel mio shop, ma se siete a Cagliari potete mandarmi una mail per organizzare il ritiro a mano.

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