Dipingere è una di quelle attività collaterali al mio lavoro che spesso sento la necessità di svolgere, e ogni volta che torno sulla tela mi ricordo perché.
Diversamente dal disegno su carta o in digitale, la pittura prevede dei rituali che portano l’attenzione ad un livello profondo, difficile da raggiungere in altri modi. Tendere la tela, sistemare i pennelli, riempire l’acqua, preparare i colori, mettersi il grembiule (si, uso davvero un grembiule, questo, probabilmente una vecchia divisa femminile di una fabbrica brianzola comprata al mercato qualche centinaio di venerdì fa a Milano).
Avevo voglia di dipingere da tempo, per cui quando mi hanno chiesto di realizzare un’opera in ricordo di Elena, non ho avuto dubbi su cosa fare: nei periodi di stress lavorativo, ci raccontavamo spesso quanto sarebbe stato bello smettere di lavorare davanti allo schermo e passare le nostre giornate a dipingere e fumare sigarette (anche se entrambe avevamo praticamente smesso).
Ho passato quattro giorni davanti a un tavolo pieno di vasetti, che incredibilmente non si sono mai rovesciati per terra, onorando il rituale della pittura che in questo caso si è fuso con il rituale della commemorazione, ma anche della festa e del ballo.
Il risultato potrete vederlo a partire da questo sabato 15 Aprile alle Gallerie d’Italia a Vicenza, dove inaugura un’enorme mostra in onore di Elena e della sua presenza nel mondo che continua, come immaginavamo tuttx noi che l’abbiamo conosciuta, a portare bellezza e scompiglio nell’universo.
Il mio quadro è ispirato a un video fatto in Sardegna nell’estate 2017 dove eravamo al mare e stavamo ballando. Quando Elena se n’è andata ho riguardato tante volte quel video, e nonostante il dolore che accompagna la perdita, ogni volta che lo rivedo non riesco a non sorridere. Ho pensato di ritrarla in questa danza, coinvolgendo alcuni dei suoi personaggi più simbolici.
Qui un work in progress nonché l’unica foto che mi son ricordata di fare al quadro prima di spedirlo.
La mostra sarà visitabile sino al 10 Settembre. Per chi sarà all’inaugurazione, ci vediamo sabato a Vicenza.
Sempre a proposito di quadri, sto cercando di svuotare lo studio dalle tele e ne ho messo qualcuno in vendita. Di seguito lascio qualche foto, per maggiori informazioni potete scrivermi una mail.
Due info di servizio dal mondo delle autoproduzioni:
• Oreri ha fatto partire un crowdfunding per la stampa di Utopie Dattilotessili, libro di Davide Tocco. Davide lavora con la macchina da scrivere per creare delle bellissime opere, questo libro ne raccoglie alcune. Potete partecipare qui.
Carol

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