Farà caldo.
Farà ancora molto caldo.
Basterebbe vedere le previsioni per domani, sopratutto per zone come Sardegna (un inferno quest’anno!) e Puglia.
Ma è caldo ovunque e anche qui, non servirebbero i grafici di Battaglia. Basterebbe osservare, giorno dopo giorno, le mappe di anomalia delle temperature sia dell’aria che del mare.
Sono ai massimi di sempre, checchè ne dica tutta quella pletora di professoroni che sono al soldo del fossile.
O basterebbe osservare l’anomalia attuale in Antartide. Talmente tanta anomalia che è addirittura a fondo scala. L’Antartide è in inverno adesso, nella notte polare, nel buio assoluto. Vicino al polo, ci sono temperature di -7°C.
Il mondo come lo conoscevamo non c’è più.
E basterebbe già da adesso comprendere ciò che è accaduto ieri in Nepal e vedere come è stato piazzato sui giornali (o eliminato proprio). Vi lascio le copertine di alcuni giornali, in genere quelli che trovo al bar e che rincoglioniscono i vecchietti. Tutti giornali in cui in prima, quell’apocalisse, non esiste.
Un GLOF (Glacial Lake Outburst Flood) accade, è già accaduto e accadrà, ma è un segnale di un sistema che collassa.
Ne scriverò stasera ma ne avevo scritto già lo scorso anno per un evento simile in Alaska.
Come quel caldo in Siberia, il più grande serbatoio di metano della Terra, che va avanti, con anomalie positive sopra i 10-15 gradi dalla media, da settimane.
Non si vede una riga sulla stampa. Ninete, nulla. Una beata minchia. Vebbè, godetevi il giornalismo delle marchette, quello che paghiamo noi.
E se volete degli esempi venite a Vitercio. Qui assume tutt’altra forma. Qui si chiama gi-ONANISMO!
(Le fonti delle mappe sono nelle rispettive immagini).
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