I corsi di autodifesa femminile che ciclicamente vengono promossi mirano a dare alle donne gli strumenti per difendersi da eventuali aggressioni fisiche, ma secondo Moira Ottelli del centro antiviolenza Butterfly può essere a volta fuorviante perché “Nella maggior parte dei casi la violenza avviene tra le mura domestiche, all’interno di relazioni affettive o familiari, non si manifesta con un attacco fisico improvviso, è un processo fatto di controllo, svalutazione, manipolazione, isolamento, dipendenza economica ed emotiva, quindi è una violenza non immediata e improvvisa ma che si costruisce nel tempo e che spesso non lascia segni visibili”.
Prima di parlare di questo, diverse notizie: dalla possibile coalizione allargata al Movimento Cinque Stelle per le elezioni di Brescia nel 2028, alla gestione della discarica Vallosa, un nuovo progetto per la produzione di conglomerati bituminosi a Lodetto di Rovato con un contributo da Paolo Archetti, l’inquinamento da Radon, il record di differenziata a Bovezzo, lo stato dei laghi, e altro ancora nella puntata di Breccast di questa settimana!
La puntata è disponibile qua e sulle principali piattaforme di podcast https://breccia.news/2026/05/15/lautodifesa-femminile-non-basta/

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