EDITORIALE Per quel caso - passato alla storia giudiziaria italiana come sequestro e omicidio premeditato - fu prima assolto e poi condannato all’ergastolo Lorenzo Bozano. Soprannominato “il biondino della spider rossa”, senza essere biondo né magrolino, Bozano - morto in mare all’Isola d’Elba il 30 giugno del 2021 - si è sempre professato innocente.
In questo bollente agosto - che si sta piano piano rinfrescando - tutto pensavo di leggere, sul maggiore quotidiano italiano, tranne che una serie di scemenze sulla vicenda di Milena Sutter, la ragazzina sparita 55 anni fa a Genova, e trovata in mare senza vita dopo due settimane.
Spiace dover usare il sostantivo “scemenze” per una vicenda dolorosa, a cui il Corriere della Sera ha dedicato un amplissimo spazio. Però, il giornale ha scritto proprio scemenze, come dimostro - con fatti, scienza e logica - in un articolo che vi propongo oggi. Vi propongo il mio articolo in questa newsletter di inizio settimana, che sostituisce le newsletter di sabato 15 e sabato 22 agosto. Ci ritroveremo con la consueta newsletter sabato 29 agosto.
L’articolo con cui confuto tutti gli errori, le menzogne e le sciocchezze scritte dal Corriere della Sera è lungo, dettagliato e articolato. Non c’è una riga scritta con l’Intelligenza Artificiale, che di solito utilizzo come assistente per la ricerca e l’editing dei miei pezzi. Ho cercato di scrivere nel modo più scorrevole e piacevole da leggere che potevo.
L’articolo non è solo una fondata smentita di quanto scritto dal maggiore quotidiano italiano. È anche una piccola guida a come non farsi ingannare dai media. È vero che lo storytelling affascina più del discorso razionale, tuttavia credo che chi ama la verità, la luce e le relazioni autentiche possa apprezzare il discorso onesto e rigoroso. E possa mettere da una parte, almeno qui, le narrazioni mendaci.
A corredo di quest’unico articolo, ti propongo la canzone di un cantautore guatemalteco che amo, Ricardo Arjona. Il suo pezzo, Mentira (= menzogna), direi che bene si adatta allo storytelling bugiardo - che ho soprannominato storyballing - del Corriere della Sera.
Canta Ricardo Arjona, in Mentira: “Mentire, mentire. Ogni parola nella tua bocca, ogni cosa che tocchi diventa una bugia. Menzogna: e si vorrebbe scappare, ma si resta ancora”. È questa la potente azione che fa la narrazione bugiarda, quando viene proposta e rilanciata nei media: incaternarci a una menzogna che affascina, ma che tale resta. Una mentira.
Allora, ogni volta che si mente sulla triste fine di Milena e sul dramma umano di Bozano, mi domando: per quale scopo si è mentito 55 anni fa? E con quale scopo si mente pure oggi? Buona lettura. Arrivedersi a sabato 29 agosto, con la tradizionale newsletter
Maurizio F. Corte
L’11 agosto 2026 il Corriere della Sera esce con due pagine dedicate al caso di Milena Sutter e di Lorenzo Bozano. È l’ultima uscita di una serie di iniziative editoriali che rientrano nella tradizione della narrazione costruita del caso, messa in piedi da una precisa entità nel 1971. Quella che ha inizio già tra il pomeriggio e la sera del 6 maggio 1971 è un’operazione geniale di storytelling giudiziario. Uno storytelling – che preferisco rinominare con storyballing – che ha abbagliato decine di milioni di italiani (me incluso) e milioni di francesi, svizzeri e belgi.
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