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Cartoline da Firenze · Apr 1, 2025

Museo del profumo Villoresi

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A sustainable home · Cartoline da Firenze

Firenze è tra le mete più visitate al mondo, soprattutto per i suoi musei (66 in tutto!). Nella Cartolina di oggi non mi voglio soffermare sui più famosi, come gli Uffizi o Palazzo Pitti, ma piuttosto condividere con voi una realtà meno conosciuta e che merita senz’altro una visita: il Museo del Profumo Lorenzo Villoresi.

L’ideatore del museo, il Dottor Villoresi appunto, è uno tra i più rinomati creatori di fragranze riconosciuti a livello mondiale. Specializzato in profumeria di nicchia, creatore di profumi personalizzati, di una sua linea che ne porta il nome, ma anche di fragranze per grandi marchi, come Forever Now Gucci Museo creato nel 2005 per Gucci, è stato il primo e unico italiano a vincere il premio dedicato a François Coty, conosciuto come “l’Oscar della profumeria”.

Sebbene il Museo del Profumo Villoresi porti il nome del suo creatore, non è tuttavia un museo ‘aziendale’. Piuttosto, è un percorso dedicato alle materie prime grezze, in cui l’universo delle fragranze viene illustrato da più punti di vista utilizzando, fra l’altro, speciali postazioni olfattive, un database dedicato e una mappa interattiva.

Grazie alla visita ho potuto scoprire come nasce una fragranza ed esplorare come funziona l’affascinante lavoro del profumiere. Inoltre, ho potuto annusare decine di essenze naturali e ricostruite, in un viaggio sensoriale guidato tra fiori impossibili, essenze rare e mondi lontani.

Alcune curiosità che mi hanno particolarmente colpito sul mondo dei profumi:

  • Sapevate che esistono 6 fiori cosiddetti ‘impossibili’, ovvero da cui ancora nessuno è riuscito a estrarre l’essenza in maniera naturale? Si tratta di mughetto, giacinto, gardenia, glicine, caprifoglio e lillà.

  • E qual è l’essenza floreale in assoluto più cara al mondo, tanto da valere circa 3 volte l’oro?
    Si tratta dell’Iris, di cui Selene, la nostra esperta guida, ci ha illustrato l’intero processo di estrazione, che al momento viene eseguito dai francesi, i soli a conoscerne la tecnica.

Abbiamo poi esplorato il legame tra mito e profumi, e finalmente ho capito la differenza tra Eau the toilette e Eau the parfum, e cosa si intende con ‘profumi molecolari’ ora tanto in voga.

Un altro aspetto che ho finalmente potuto approfondire è la differenza tra note di testa, note di cuore e note di fondo e ho apprezzato la possibilità di poter fare (molte) domande alla nostra guida e chiarirmi così tanti dubbi su questo mondo affascinante 😊

La visita è terminata con un giro nel giardino del museo, dove sono riunite oltre 80 piante diverse. Le piante completano e arricchiscono il percorso del museo e permettono di scoprire il fascino del profumo emanato direttamente da foglie e fiori, ma anche dalle scorze dei frutti o dalle bacche. Tra queste mi hanno conquistato l’osmanto, che in Toscana fiorisce due volte all’anno, il frangipane, il vetiver, il patchouli e la vaniglia.

Da appassionata di profumi ho particolarmente apprezzato la visita di questo luogo, ma sono certa saprà coinvolgere anche chi è totalmente estraneo a questo mondo. Lo trovo inoltre una splendida idea regalo da farsi con un’amica o per far colpo sulla suocera! Inoltre, può essere apprezzato a ogni età; ho portato con me il mio bimbo di 6 anni e un suo amico e coetaneo, e si sono divertiti tantissimo. Merito anche della fantastica guida, Selene, che ha saputo coinvolgere tutti, anche i più piccoli!

Museo Villoresi
Via de’ Bardi 12
50125 Firenze
Tel. +39 055 2341187

Ingresso: da 10 euro
Visite guidate dal lunedì al sabato solo su prenotazione

Read the original on asustainablehome.substack.com

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