Ciao!
In questo episodio di SPAM, Ilaria ci spiega chi sono i nuovi “boomerang children” e perché dovremmo preoccuparci. Giada, invece ci porta in Myanmar, dove il giornalismo è costantemente sotto attacco, e poi in Iran dove divampa la Rivoluzione delle donne. Lorenzo ci presenta un fatto singolare accaduto in Uganda mentre Alice ci parla delle proteste dei giovani in Cile ed Ecuador. Infine Sara ci spiega perché saranno importanti per i giovani americani le prossime elezioni mid-term.
Iniziamo?
ITALIA ED EUROPA 🇪🇺
L’effetto Boomerang
Hai mai sentito l’espressione “boomerang children”? Viene usata per descrivere giovani studenti universitari costretti a rimanere o a tornare a vivere con i propri genitori.
Esattamente quello che sta succedendo oggi in tutta Europa.
A causa della crisi energetica, a cui si aggiunge un’elevata inflazione, i giovani europei stanno vivendo quella che è stata definita una vera e propria crisi abitativa. Considerate le terribili condizioni economiche di noi giovani europei, la conseguenza non può che essere una sola: vivere, o tornare a vivere, sotto lo stesso tetto della propria famiglia. Ecco perché “boomerang children”.
Se vuoi approfondire l’argomento, questo articolo fornisce una panoramica sul tema con interviste a giovani europei.
Per conoscere, invece, l’opinione di 19.000 giovani europei sul tema, ti consigliamo questo report. Spoiler: il 69% pensa che l’Unione europea dovrebbe garantire un alloggio dignitoso a tutti i suoi cittadini.
Ilaria Sacco
ASIA ⛩
La voce del Myanmar
A quasi due anni dal colpo di Stato, il Myanmar è ancora oggi afflitto da una dolorosa guerra civile che rende difficile persino testimoniare e denunciare quello che sta accadendo. Il Myanmar, infatti, rappresenta oggi uno dei luoghi più pericolosi al mondo per i giornalisti, a causa delle numerose soppressioni del dissenso e delle libertà di stampa.
Tra i pochi media indipendenti rimasti nel Paese vi è la rivista Oway, fondata nel 1936 dal Sindacato studentesco dell’Università di Yangon per denunciare il dominio coloniale britannico dell’epoca. Da allora la rivista non ha mai smesso di esistere e ancora oggi i giovani che ne fanno parte continuano la lotta per la democrazia. Sono tutti giovani tra i 20 e 30 anni e si occupano ogni giorno di diffondere clandestinamente le questioni politiche che affliggono il Paese: alcuni di loro sono stati incarcerati ma altri continuano a vivere nascosti per sfuggire all’esercito e continuare ad informare le persone di quello che sta accadendo. Oway è il termine birmano che viene usato per indicare il cinguettio del pavone, simbolo nazionale di orgoglio e resistenza, e oggi rappresenta una delle poche voci di dissenso e di denuncia rimaste nel Paese.
Puoi trovare maggiori informazioni in questo articolo del New York Times.
Giada Zagnoni
“Zan, Zendegi, Azadi”: la Rivoluzione delle donne in Iran
In Iran le proteste sono iniziate il 16 settembre. La scintilla è stata la morte di una ragazza di 22 anni, arrestata dalla polizia morale iraniana con l’accusa di aver indossato male lo hijab. Masha Amini si stava dirigendo assieme alla sua famiglia a Teheran quando è stata fermata dalle forze dell’ordine. Non è più tornata a casa, morta (ufficialmente) per un attacco cardiaco mentre si trovava in una stazione della polizia.
Questo episodio ha scatenato un incendio di manifestazioni e proteste che sta divampando in tutto il Paese. Da Teheran e dalla regione del Kurdistan le manifestazioni si sono diffuse fino ad arrivare alla città santa di Qom, caposaldo delle forze conservatrici. Le protagoniste della protesta sono principalmente giovani donne che si recano a manifestare contro la coercizione di un regime che le vuole sempre più oppresse.
Ne abbiamo parlato sul nostro sito raccogliendo le testimonianze delle giovani iraniane. Lo trovi qui
Giada Zagnoni
AFRICA 🦁
U(E)ganda
In Uganda decine di studenti e attivisti si sono ritrovati davanti agli uffici dell’Unione Europea nella capitale, Kampala, per protestare contro una risoluzione del Parlamento Europeo finalizzata a fermare la costruzione di un oleodotto tra Uganda e Tanzania. Un’UE preoccupata per i diritti umani e i problemi dell’ambiente si è invece vista consegnare una petizione che chiede all’Unione di rimanere fuori dagli affari ugandesi.
Per saperne di più, puoi dare un’occhiata qui e qui.
Lorenzo Vertemati
Da leggere
Il 18 Ottobre a Roma è stato presentato il libro fotografico “African Youth”. Le immagini scattate da Riccardo Venturini e i testi di Lorenzo Colantoni raccontano il ruolo determinante di tanti giovani africani nello sviluppo sociale, educativo ed economico, ma anche nella diffusione delle nuove tecnologie e nel miglioramento delle condizioni per la donna. Trovate qui una breve introduzione al libro.
Lorenzo Vertemati
AMERICA LATINA 🌎
Le proteste in Cile
I giovani cileni continuano a protestare per un'istruzione degna e di qualità equiparata per tutte le fasce della popolazione. Il trionfo del "rechazo" del nuovo testo costituzionale dello scorso 4 settembre ha ricalcato lo scontento delle giovani generazioni, che dalle proteste dei pinguini del 2011 alle proteste della primavera cilena del 2019 si sono in gran parte schierate contro le diseguaglianze sociali a livello educativo e non solo.
Alice Spada
Giovani e salute mentale in Ecuador
In occasione della Giornata mondiale della salute mentale, a Quito, in Ecuador, si sono tenute una serie di proteste per sostenere l'importanza di ricevere supporto, piuttosto che l'utilizzo di metodi come la chiusura in case di cura per problemi psicologici o psichiatrici. Molti sono stati i giovani che si sono uniti alla protesta, chiedendo un sistema di supporto degno. Nel 2020, durante il periodo della pandemia, il non corretto funzionamento delle linee telefoniche di assistenza psicologica (17 e 6) e la difficoltà nell'accedere ai servizi per la salute mentale ha colpito fortemente i giovani, che ne subiscono gli effetti ancora oggi.
Se vuoi saperne di più, leggi qui
Alice Spada
STATI UNITI 🍔
Gli Usa verso le elezioni
L’8 novembre si svolgeranno negli USA le elezioni di mid-term, le elezioni che si svolgono a metà mandato presidenziale e che andranno a rinnovare l’intera Camera dei Rappresentanti e un terzo dei senatori al Congresso. L’ago della bilancia potrebbe essere rappresentato proprio dalla generazione più giovane. Secondo il sondaggio del NYT la fascia 18-29 è più propensa a votare dem rispetto alle generazioni precedenti. Questo dato è importante perché durante le elezioni del 2018 furono proprio i giovani a rovesciare la maggioranza trumpiana. (Se ti interessa il tema, clicca qui.)
I temi principali di queste elezioni riguarderanno il futuro dei giovani: la crescita economica e la tutela dei diritti, in particolare il diritto all’aborto. Il presidente Biden ha promesso, in caso di vittoria dem, una legge che codifichi la tutela dell’aborto a livello nazionale . Questo impatterebbe direttamente la vita delle giovani americane che in seguito al rovesciamento della sentenza Roe v. Wade si ritrovano a vivere in uno Stato antiabortista.
Se vuoi approfondire la lotta dei giovani per il diritto all’aborto puoi leggere l’articolo sul nostro sito.
Sara Varcounig Balbi
SPAM finisce qui per oggi.
Al prossimo episodio! 👋

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