Buongiorno,
siamo giunti all’ultimo giorno del festival Archivio Aperto. Sarà una giornata densa di proiezioni e incontri: proseguono le chiacchiere con i filmmakers, le proiezioni dei film di Rose Lowder e quelle dei film in concorso, fino ad arrivare alla serata di chiusura con la sonorizzazione dal vivo al Teatro San Leonardo.
Gli appuntamenti di oggi
10.30 - 12.30 // Ex Chiesa di San Mattia
Archivio Aperto Research
incontro / panel
ATLas. Atlante delle Televisioni Locali
Feminist Frames
11.00 - 13.00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening + q&a
Mother’s Letter
Sylvia Schedelbauer (Germania, 2025, 24’, Anteprima italiana)
Seafarers
Milja Viita (Finlandia, 2025, 63’, Anteprima italiana)
alla presenza delle registe / directors in attendance
12:00 — 13:00 // CostArena // Concorso / Competition
Incontro con i registi e le registe / Meet the Filmmakers
lingua inglese / in English
15.00 - 17.00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
The Sense of Violence
Mooyoung Kim (Corea del Sud, 2024, 114’, Anteprima italiana)
17.30 - 19.00 // Ex Chiesa di San Mattia
La Natura dell’archivio. Il cinema di Rose Lowder: ecologia, caso e necessità | Programma 3
proiezione in 16mm + tavola rotonda / 16mm screening + round table
Con / With Rose Lowder (filmmaker), Vincent Sorrel (cineasta e studioso / filmmaker and scholar, Université de Grenoble), Laura Vichi (curatrice / curator)
Modera / Moderated by Giulia Simi
17.30 - 19.30 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
Postscript
Parastoo Anoushahpour, Faraz Anoushahpour, Ryan Ferko (Iran/Canada, 2024, 30’, Anteprima italiana)
Special Operation
Oleksiy Radynski (Ucraina/Lituania, 2025, 65’)
alla presenza di Lyuba Knorozok (produttrice) / Lyuba Knorozok (producer) in attendance
20.00 - 23.00 // Sala Cervi // Concorso / Competition
proiezione / screening
Videoheaven
Alex Ross Perry (Stati Uniti, 2025, 173’, Anteprima italiana)
20.30 - 22.00 // Teatro San Leonardo
Serata finale / Closing event
Home Movies Novecento
proiezione + sonorizzazione dal vivo / screening + live score
ingresso a pagamento
Racconto d’estate. Nena Lavello, cent’anni fa
selezione di film 9,5mm provenienti dalla / a selection of 9.5mm films from Fondazione Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia;
sonorizzazione dal vivo di / live score by Stefano Pilia
in coproduzione con / in coproduction with AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
preceduto da / preceded by
Cerimonia di premiazione del Concorso / Competition Awards Ceremony
Non sai che film guardare? Due consigli dal concorso
Il programma della XVIII edizione è particolarmente ricco, e non vogliamo che tu ti perda. Ecco allora un paio di consigli dal concorso.
★ Seafarers
Ami il mare e qualsiasi racconto che te lo mostri da una nuova prospettiva? Ecco il film che fa per te.
Seafarers è un film di montaggio dedicato alla figura dei marinai, basato su filmati d’archivio girati in tutto il mondo da loro stessi. La sceneggiatura è basata sui diari di bordo, sulle lettere e sui telegrammi, insieme ai filmati raccolti in una piccola città portuale finlandese chiamata Rauma. Attraverso la tragica storia vera di un giovane marinaio, Jalmar Yrjänen, il film ritrae la vita degli uomini di mare in balia degli elementi naturali, toccando temi come il colonialismo e la globalizzazione.
★ The Sense of Violence
Come l’ideologia influisce sulla nostra percezione? Ecco un film che prova a rispondere a questa domanda.
Il film ripercorre l’evoluzione del cinema e della politica sudcoreani dagli anni ‘50, esaminando in particolare la loro intersezione nel contesto storico dell’“arte anticomunista” e del regime di Park Chung-hee negli anni ’60 e ’70. La censura e gli interventi della Korean Central Intelligence Agency rivelano il ruolo simbolico del potere e dell’ideologia nel rapporto tra immagine e realtà. Il film ci spinge a riflettere sui creatori di immagini: possono collaborare con il potere per servirne l’ideologia o registrare immagini fuori dal suo controllo, ma comunque influenzate da una gerarchia che le eccede. The Sense of Violence è un saggio visivo rigoroso e appassionante sulle immagini e la rappresentazione.
Closing event: Home Movies Novecento. Racconto d’estate. Nena Lavello, cento anni fa, al Teatro San Leonardo
Come sempre ci piace chiudere in bellezza, con un evento che unisce la musica alle immagini ritrovate. Quest’anno ci lasciamo guidare dal racconto della lunga estate del 1925 attraverso gli occhi e la cinepresa di una sedicenne.
Nel 2006 il nipote di Nena Lavello trova per caso in una scatola nella villa di famiglia le immagini sorprendenti che la nonna, allora sedicenne, girò nel corso della primavera e estate del 1925, immortalando gite, pranzi, momenti in famiglia, ma soprattutto i ricordi delle interminabili giornate di tuffi, giochi e amicizia sulla spiaggia di Lavagna.
La selezione di film amatoriali provenienti in formato 9,5mm dal fondo della Famiglia Lavello, a cura di Michele Manzolini, saranno sonorizzati dal vivo da Stefano Pilia.
In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo
La sonorizzazione sarà preceduta dalla cerimonia di premiazione del Concorso
La project room che omaggia Marinella Pirelli è visitabile fino al 4 ottobre
È osservando le foglie tremule attraversate dai raggi di luce, la forma spesso circolare dei fiori, le gocce d’acqua che si posano sui fili d’erba che Marinella Pirelli coglie il momento dell’esserci. Noi e il mondo, assieme. È uno sguardo della lunga durata, lento, paziente, radicato nell’attesa e nell’apertura verso l’altro. È la forma dell’attenzione come la formulava Simone Weil, nella quale «l’anima si svuota completamente del proprio contenuto per accogliere in sé l’essere che sta guardando così com’è, in tutta la sua verità» - Giulia Simi
Nei giorni concitati del festival non sei riuscita a visitare la project room dedicata a Marinella Pirelli? Prenditi un momento e lasciati avvolgere dal suo sguardo, capace di accendere un dialogo tra corpi umani e corpi vegetali.
C’è tempo ancora fino al 4 ottobre per visitare la project room in Sala Berti (Via Sant’Isaia 20): oggi hai tempo fino alle 19:30, e da domani dalle ore 14:00 alle 18:00 o su appuntamento.
📌 Post-it
Su Taxidrivers la recensione di Mother’s Letter di Sylvia Schedelbauer: “Sylvia Schedelbauer sceglie di non affidarsi alla carta, bensì di trasformare il proprio archivio familiare in un atto di memoria condivisa.”
Sul valore dell’archivio e sul festival, un focus dedicato su ODG magazine: “Aprire un archivio significa anzitutto rifiutare una forma di potere. Esporre e divulgare sono azioni di sovversione a un ordine che si presenta come rigoroso e autosufficiente.”
Partition di Diana Allan su Uncle Yanco: “La partizione è sempre presente tra immagine e suono e soprattutto si riscontra nella separazione forzata del popolo palestinese dalla propria terra. Quei filmati muti dei primi del Novecento finalmente hanno una voce, una voce di qualcuno che veramente ha vissuto e sofferto il colonialismo nel suo paese”.
Su Taxidrivers la recensione del cortometraggio in concorso Dizzy Cavalry di Patrick Doyon: “è un western visivamente unico. Un cortometraggio in cui il caos di una carica di cavalleria si fonde con le imperfezioni della pellicola stessa.”
Su Eco il cinema ecologico di Rose Lowder.

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