Per molti studenti e altrettante studentesse si avvicina uno dei momenti più importanti dell’anno scolastico: quello degli esami. Mentre il Ministero definisce i commissari esterni per le prove di Maturità, ragazzə e famiglie iniziano a fare i conti con prove scritte, colloqui orali, commissioni e valutazioni finali.
Per orientarsi tra scadenze e novità, abbiamo raccolto tre approfondimenti dedicati agli esami che attendono migliaia di ragazzi e ragazze nei prossimi mesi.
Maturità 2026: date, prove e novità da conoscere
La Maturità 2026 si avvicina con una struttura ormai definita: due prove scritte e un colloquio orale riformato. La prima prova di italiano è prevista per il 18 giugno, mentre la seconda prova, diversa per ogni indirizzo di studio, si svolgerà il 19 giugno. Le materie sono state pubblicate dal Ministero il 30 gennaio e permettono finalmente a studenti, studentesse e docenti di organizzare la preparazione in modo più mirato.
La novità più rilevante riguarda il colloquio orale. Dal 2026 non sarà più una prova costruita attorno a collegamenti interdisciplinari spesso percepiti come forzati, ma si concentrerà su quattro materie individuate dal Ministero. L’obiettivo è valutare non solo le conoscenze, ma anche la capacità di argomentare, il grado di autonomia e la maturità complessiva della persona.
Cambiano anche alcuni aspetti della valutazione. L’orale diventa obbligatorio e non aggirabile: chi rifiuta volontariamente di sostenerlo non potrà conseguire il diploma. Nel colloquio rientrano inoltre Educazione civica, le esperienze di formazione scuola-lavoro e il Curriculum della studentessa e dello studente.
Nella guida abbiamo raccolto date, materie, struttura dell’esame e principali novità, per aiutare chi affronterà la maturità a capire cosa aspettarsi e come prepararsi nelle settimane che precedono le prove.
Maturità 2026: come prepararsi all’esame senza arrivare all’ultimo momento
Con la maturità ormai alle porte, non è il momento di cercare di studiare tutto da capo, ma di sfruttare al meglio il tempo che resta. Nelle settimane che precedono l’esame può fare la differenza consolidare gli argomenti principali, organizzare il ripasso in modo realistico e trovare un equilibrio tra studio, sonno e recupero delle energie.
Nella nostra guida abbiamo raccolto alcuni consigli pratici per affrontare l’esame in modo più consapevole: dalla pianificazione del ripasso alla gestione delle simulazioni, fino all’importanza di alternare studio e pause senza arrivare al sovraccarico. Prepararsi alla maturità non significa studiare tutto insieme negli ultimi giorni, ma distribuire il lavoro e imparare a individuare priorità e obiettivi realistici.
Molte di queste indicazioni possono essere utili anche per chi sta affrontando l’esame di terza media. Organizzare il ripasso, gestire la tensione e arrivare alle prove con una routine equilibrata sono aspetti che valgono per qualsiasi esame scolastico.
Esame di terza media 2026: tutto quello che c’è da sapere
Anche per gli studenti che concludono il primo ciclo di istruzione si avvicina un passaggio importante. L’esame di terza media, che comprende tre prove scritte (italiano, lingue straniere e matematica) e un colloquio orale, rappresenta il momento conclusivo del percorso nella scuola secondaria di primo grado.
A differenza della prova di maturità, per l’esame di fine primo ciclo non c’è un calendario nazionale: sia le date delle prove scritte che di quelle orali sono stabilite in modo autonomo dalle singole scuole. L’unica data universale è la fine delle prove, che deve essere entro il 30 giugno.
Nella guida spieghiamo come si svolgono le prove, quale ruolo hanno le INVALSI e in che modo viene determinato il voto finale.
Buona lettura e...buon esame!
La redazione di Alpha Orienta

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