Quante volte abbiamo ripetuto ai negazionisti del genocidio che a Gaza le persone uccise sono molte di più di quelle dichiarate dal Ministero della Salute palestinese? Quante volte abbiamo detto che quei numeri non tengono conto delle persone rimaste sotto le macerie e di tutti quei palestinesi che sono stati letteralmente fatti evaporare dai terroristi israeliani?
Uno degli attacchi più violenti compiuti dai sionisti a Gaza è stato quello contro il quartiere di Sabra. È stato il singolo attacco che ha provocato il maggior numero di vittime, effettuato nel novembre del 2023. Almeno 300 persone sono state uccise, tra cui 44 bambini, 37 donne e oltre 10 persone con disabilità.
La maggior parte delle vittime di quell’attacco è rimasta sepolta sotto le macerie. Le operazioni di ricerca furono interrotte nei primi mesi del genocidio perché la Protezione Civile palestinese non disponeva delle attrezzature necessarie, distrutte prima e bloccate poi da Israele.
Alcune settimane fa, il 14 luglio, le ricerche sono riprese. Così, dopo alcuni giorni di lavoro, sono stati ritrovati i corpi di 112 persone, letteralmente fatte a pezzi dalla cosiddetta più grande democrazia del Medio Oriente.
«Abbiamo lavorato per 17 giorni per recuperare i corpi in condizioni estremamente difficili. Alla fine, siamo riusciti a recuperare i resti di 112 persone», ha dichiarato Mahmoud Basal, portavoce della Protezione Civile palestinese nella Striscia di Gaza. E ancora: «Migliaia di persone sono ancora sepolte sotto le macerie, mentre le loro famiglie continuano a piangere e a implorare che vengano trovati i mezzi per recuperarle».
Proprio in queste ore i loro corpi sono stati sepolti. Guardate quest’immagine:
Oggi il Ministero della Salute comunica che sono state accertate almeno 73 mila uccisioni di palestinesi nel corso del genocidio. Nei prossimi mesi scopriremo che si tratta di centinaia di migliaia di palestinesi.
Ricordate l’inchiesta pubblicata da Al Jazeera alcuni mesi fa? I terroristi sionisti a Gaza hanno utilizzato munizioni e bombe capaci di generare temperature fino a 3.500 °C. Così hanno letteralmente fatto evaporare almeno 2.842 palestinesi. Sapete cosa significa? Che di queste persone non ci sono neppure più le ossa e che non avranno nemmeno una degna sepoltura. Di loro non è rimasto nulla, neppure un brandello di carne, di sangue o di ossa.
Leggete una delle testimonianze pubblicate da Al Jazeera: «Sono entrata nella moschea e mi sono ritrovata a calpestare carne e sangue». E ancora: «Ho cercato per giorni e giorni in tutti gli ospedali e negli obitori. Non abbiamo trovato nulla di Saad. Nemmeno un corpo da seppellire. Quella è stata la parte più difficile.»
Israele ha fatto tutto questo. Israele ha sterminato bambini, donne e anziani. E oggi, oltre a continuare a mettere a ferro e fuoco la Palestina, inclusa la Cisgiordania, fa di tutto per cancellare le prove di ciò che ha fatto.
Noi abbiamo il dovere di continuare a denunciare non soltanto lo Stato terrorista di Israele, ma anche l’Unione europea, che in questi anni ha mostrato il proprio vero volto al mondo. Un ectoplasma che definire ipocrita è un eufemismo, dato che è riuscita ad approvare 21 pacchetti di sanzioni contro la Russia (ma ricordiamo che proprio in queste ore ha eliminato le sanzioni sulle pellicce di zibellino) e che non ha mosso un dito, non ha approvato una sola sanzione per fermare quelli che sono i peggiori criminali del pianeta: i terroristi sionisti.
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