17.10 - venerdì 28 agosto 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Polizia di Stato a Bolzano accompagna due cittadini stranieri irregolari al C.P.R. e a Merano denuncia una persona per detenzione di sostanza stupefacente
Nella giornata di ieri a Bolzano la Polizia di Stato ha accompagnato al C.P.R. di Milano un cittadino tunisino di 38 anni, destinatario di una espulsione del Questore Giuseppe Ferrari, resosi responsabile di diversi reati.
Nello specifico, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, un equipaggio della Squadra Volante, mentre transitava in viale Trieste, notava la presenza di una bicicletta elettrica priva di batteria, posteggiata all’interno di un vialetto privato, risultata oggetto di una precedente denuncia di furto.
Da successivi accertamenti estesi anche allo stabile adiacente, i poliziotti individuavano due persone, una delle quali risultava in possesso di una batteria, compatibile con la bicicletta rinvenuta poco prima e con un monopattino, anch’esso risultato provento di furto.
L’uomo, privo di documenti di identità e gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, veniva accompagnato presso gli uffici della Questura per essere sottoposto a tutti i necessari accertamenti.
Al termine delle verifiche, emersa la sua irregolare posizione sul territorio nazionale, il soggetto, cittadino tunisino di 38 anni, veniva espulso con provvedimento del Questore ed accompagnato presso il C.P.R. di Milano.
Durante queste operazioni, la persona opponeva resistenza nei confronti degli operatori di polizia, colpendo anche uno degli Agenti, che rimaneva ferito con prognosi di 20 giorni per la frattura del setto nasale.
Il soggetto è stato così deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, violazione di domicilio e violenza nei confronti di un pubblico ufficiale.
Nella giornata del 27 agosto u.s. il Questore di Bolzano emanava altresì un decreto di espulsione, con trattenimento presso il C.P.R. di Gorizia, di un cittadino gambiano irregolare, scarcerato nei giorni scorsi, dopo che l’Ufficio Immigrazione ne aveva valutato la pericolosità sociale, a seguito della detenzione di quattro anni, per reati commessi in Alto Adige
Inoltre, nella giornata di martedì 25 agosto, nell’ambito di un’operazione congiunta svolta dalla Squadra Mobile, unitamente ai colleghi del Commissariato di P.S. di Merano e volta a disarticolare le reti di spaccio che colpiscono le zone residenziali di quella città, il personale della Polizia di Stato ha deferito all’ Autorità Giudiziaria un cittadino albanese di 32 anni.
L’intervento, scaturito dall’attività investigativa e dai successivi accertamenti svolti dagli Agenti, ha consentito di rinvenire e sequestrare sostanza stupefacente del tipo cocaina, circa 50 grammi, suddivisa in 8 involucri di vario peso, già pronti allo spaccio.
Inoltre a carico del soggetto venivano sequestrati due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento, oltre a circa 400,00 euro, ritenuti provento della vendita di ulteriore sostanza stupefacente.
L’uomo, da tempo, era stato notato frequentare assiduamente alcuni bar di Merano e condurre una vita al di sopra delle sue possibilità economiche.
Nel corso dell’operazione, a seguito dei minuziosi controlli all’interno delle aree comuni del condominio in cui la persona risiede, veniva rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente del tipo hashish, circa 100 grammi, che veniva sequestrata a carico di ignoti.
L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione costante della Polizia di Stato nei confronti dei fenomeni legati allo spaccio di droga, anche attraverso un’attenta attività di controllo del territorio e di osservazione da parte degli operatori in borghese.
L’intensificazione dell’attività di controllo del territorio a Bolzano ha portato infine a denunciare negli ultimi due giorni cinque persone, resesi autori a vario titoli di taccheggi in note attività del centro cittadino e di ricettazione di merce rubata e altre tre persone per violazione del foglio di via obbligatorio.
Die Staatspolizei begleitet in Bozen zwei ausländische Staatsangehörige ohne regulären Aufenthalt ins C.P.R. und zeigt in Meran eine Person wegen Drogenbesitzes an
Gestern hat die Staatspolizei in Bozen einen 38-jährigen tunesischen Staatsbürger in das C.P.R (.Rückführungszentrum) nach Mailand begleitet.
Gegen ihn lag eine Ausweisungsverfügung des Quästors Giuseppe Ferrari vor, weil er für mehrere Straftaten verantwortlich war.
Konkret bemerkte eine Einsatzgruppe des Streifendienstes im Rahmen der Überwachung auf der Triester-Straße ein Elektrofahrrad ohne Batterie.
Dieses war in einer privaten Einfahrt abgestellt und stellte sich als gestohlen heraus, da bereits eine entsprechende Diebstahlsanzeige vorlag.
Bei den anschließenden Ermittlungen, die sich auch auf das angrenzende Gebäude erstreckten, identifizierte die Polizei zwei Personen, von denen eine im Besitz einer Batterie war, die passend für das kurz zuvor gefundene Elektrofahrrad sowie für einen E-Scooter war, der sich ebenfalls als Diebstahlbeute herausstellte.
Der Mann, der keine Ausweisdokumente bei sich führte und wegen zahlreicher Vorstrafen sowie polizeilicher Erkenntnisse vorbelastet war, wurde für alle notwendigen Überprüfungen in die Quästur gebracht.
Nach den Ermittlungen, die seinen unrechtmäßigen Aufenthaltsstatus auf italienischem Territorium aufdeckten, wurde der Mann, ein 38-jähriger tunesischer Staatsbürger, auf Anordnung des Quästors ausgewiesen und in die CPR in Mailand gebracht.
Während dieser Maßnahmen leistete der Mann Widerstand gegen die Polizeibeamten und schlug dabei auch auf einen der Beamten ein.
Dieser erlitt einen Nasenbeinbruch und fällt mit einer Genesungsprognose von 20 Tagen aus.
Der Mann wurde daher wegen Hehlerei, Hausfriedensbruchs und Gewalt gegen einen Amtsträger bei der Justizbehörde angezeigt.
Am vergangenen 27. August hat der Quästor Bozen zudem eine Ausweisungsverfügung mit anschließender Unterbringung im C.P.R. in Gorizia gegen einen gambischen Staatsbürger ohne regulären Aufenthalt erlassen.
Dieser war in den vergangenen Tagen aus der Haft entlassen worden, nachdem das Einwanderungsamt seine gesellschaftliche Gefährlichkeit im Anschluss an eine vierjährige Haftstrafe wegen in Südtirol begangener Straftaten festgestellt hatte.
Zudem haben die Beamten der Staatspolizei am vergangenen Dienstag, dem 25. August, im Rahmen eines gemeinsamen Einsatzes der Squadra Mobile (Kriminalpolizei) und der Kollegen des Polizeikommissariats Meran zur Zerschlagung von Drogennetzwerken in den dortigen Wohngebieten einen 32-jährigen albanischen Staatsbürger bei der Justizbehörde angezeigt.
Der Einsatz, der auf die Ermittlungstätigkeit und die anschließenden Überprüfungen der Beamten zurückzuführen ist, führte zur Sicherstellung und Beschlagnahmung von rund 50 Gramm Kokain.
Das Rauschgift war in 8 verkaufsfertige Päckchen unterschiedlichen Gewichts aufgeteilt.
Zudem wurden beim Verdächtigen zwei Präzisionswaagen, Verpackungsmaterial sowie rund 400,00 Euro beschlagnahmt, die mutmaßlich aus dem Verkauf weiterer Drogen stammten.
Der Mann war bereits seit längerem durch den häufigen Besuch einiger Bars in Meran aufgefallen, wo er ein Leben führte, das über seine wirtschaftlichen Verhältnisse hinausging.
Im Zuge des Einsatzes wurde im Rahmen gründlicher Kontrollen in den Gemeinschaftsräumen des Wohnhauses, in dem der Mann wohnt, weiteres Rauschgift – rund 100 Gramm Haschisch – gefunden e gegen unbekannt beschlagnahmt.
Die Operation unterstreicht die ständige Wachsamkeit der Staatspolizei im Kampf gegen den Drogenhandel, unter anderem durch sorgfältige Überwachung des Gebiets und die Beobachtungsaktivitäten von Beamten in Zivil.
Die Intensivierung der Kontrollaktivitäten im Stadtgebiet von Bozen führte in den vergangenen zwei Tagen schließlich zur Anzeige von fünf Personen, die sich aus verschiedenen Gründen des Ladendiebstahls in bekannten Geschäften des Stadtzentrums sowie der Hehlerei von Diebesgut schuldig gemacht hatten.
Zudem wurden drei weitere Personen wegen Verstoßes gegen das obligatorische Aufenthaltsverbot angezeigt.


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